Laboratorio di Tecnologie Musicali

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Teoria e Pratica per i Licei Musicali, le Scuole di Musica e i Conservatori – volume 1

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G. Cappellani, M. D’Agostino, L. De Siena, G. Paolozzi, S. Mudanò

Laboratorio di Tecnologie Musicali

Teoria e Pratica per i Licei Musicali, le Scuole di Musica e i Conservatori – volume 1
Prefazione di Alessandro Cipriani e Maurizio Giri

  • ISBN-10: 8890548475
  • ISBN-13: 978-88905484-7-5
  • Paperback: 250 pagine + espansione online
  • Data di pubblicazione: 15/07/2014

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INDICE

Prefazione di Alessandro Cipriani e Maurizio Giri
Introduzione

UNITÀ 1
UN’ORCHESTRA DI COMPUTER
CONTRATTO FORMATIVO
1.1 Un’orchestra di computer
1.2 E ora, suoniamo!

APPENDICI
1.A1 Acustica e Psicoacustica I
1.A2 Mono vs Stereo
1.A3 Catena elettroacustica e trasduttori
VERIFICHE

UNITÀ 2
IL SUONO DA VICINO
CONTRATTO FORMATIVO
2.1 Il suono da vicino: il microfono
2.2 Il microfono a condensatore
2.3 Una chitarra “a percussione”

APPENDICI
2.A1 Acustica e Psicoacustica II
2.A2 Il suono attraverso i cavi
2.A3 Mic level, Line level, Instrument level e D.I. Box
2.A4 Regolazione dei livelli del segnale nel mixer
VERIFICHE

UNITÀ 3
UNO STUDIO FATTO IN CASA
CONTRATTO FORMATIVO
3.1 La postazione audio digitale
3.2 Ascoltare, analizzare, produrre

APPENDICI
3A.1 Il computer
3A.2 La scheda audio
3A.3 Hard Disk e connessioni
3A.4 I monitor da studio
VERIFICHE

UNITÀ 4
DAW E IMPOSTAZIONI DI BASE DI UN PROGETTO
CONTRATTO FORMATIVO
4.1 Finalmente pronti!
4.2 Primi passi con la DAW
4.3 Controlliamo

APPENDICI
4.A1 Acustica e Psicoacustica III
4.A2 Sample rate, bit depth e SRC
4.A3 Tipologie di tracce
4.A4 Formati dei file e relative estensioni
VERIFICHE

UNITÀ 5
MASH-UP!
CONTRATTO FORMATIVO
5.1 Mash-up!
5.2 Taglia e “cuci”
5.3 Ultimi ritocchi

APPENDICI
5.A1 Acustica e Psicoacustica IV
5.A2 Timeline e griglia
5.A3 Strumenti di base per l’editing e il montaggio
5.A4 Fade in, Fade out e Crossfade
5.A5 Editing veloce
VERIFICHE

UNITÀ 6
CATTURARE IL SUONO
CONTRATTO FORMATIVO
6.1 Catturare il suono
6.2 Una passeggiata sonora

APPENDICI
6.A1 Tipologie di microfoni
6.A2 Tecniche di ripresa microfonica di base
6.A3 Il soundscape
6.A4 Conversione A/D e D/A
6.A5 Livelli di registrazione e dBFS
VERIFICHE

UNITÀ 7
LOOP
CONTRATTO FORMATIVO
7.1 Loop
7.2 Creiamo loop con i nostri sample

APPENDICI
7.A1 Formati dei loop
7.A2 Click, Precount e Pre/Post Roll
VERIFICHE

UNITÀ 8
TRASFORMARE IL SUONO
CONTRATTO FORMATIVO
8.1 Elaborazione del suono sul mixer
8.2 Elaborazione del suono nella DAW
8.3 Elaborazioni estreme!

APPENDICI
8.A1 Acustica e Psicoacustica V
8.A2 I diversi formati di plug-in
8.A3 Il Riverbero
8.A4 Il Delay
VERIFICHE

UNITÀ 9
Il MIDI (1a parte)
CONTRATTO FORMATIVO
9.1 Il MIDI
9.2 Minimalisti digitali

APPENDICI
9.A1 Il protocollo MIDI
9.A2 Frequenza e note MIDI
VERIFICHE

PREFAZIONE

Il panorama editoriale italiano offre molti testi, alcuni dei quali di buona qualità, di introduzione alle tecnologie musicali, alla musica elettronica e all’audio digitale. Spesso però non si tratta di testi organizzati secondo una metodologia didattica volta a costruire un percorso di apprendimento, ma si propongono come ottimi archivi di informazioni preziose disposte in sequenza.

Occuparsi praticamente di tecnologie musicali, registrare, mixare, allestire un home studio, fare musica elettronica, scrivere partiture elettroniche richiede ben più che un libro di informazioni. Si ha bisogno di un testo che costruisca un percorso didattico guidato, che non dia nulla per scontato e con una fortissima integrazione fra teoria, pratica, percezione, creatività individuale e collettiva, con attività di gruppo, problem solving, reverse engineering etc.

Il rischio, in mancanza di tale percorso, è quello di imparare solo la teoria, o meglio di imparare solo “in teoria”, di approfondire le proprie conoscenze, senza un vero sviluppo delle abilità pratiche e delle competenze complesse, che richiedono esperienza, ragionamento pratico, rapporto fra percezione e conoscenza, fra agire e capire, fra sapere e saper fare.

Ed è qui che l’ottimo e innovativo testo di Cappellani, D’Agostino, De Siena, Mudanò e Paolozzi interviene a colmare quel vuoto presente nel panorama editoriale italiano.
Laboratorio di Tecnologie Musicali è un testo in cui la parte pratica e di esperienza del suono è la base principale su cui viene costruito il percorso stesso, un percorso che parte da zero. In generale l’attenzione al suono e agli aspetti percettivi è centrale in questo lavoro.

Le nuove teorie sull’apprendimento mettono l’accento sul fatto che la conoscenza e le abilità non sono mai oggettive ma che sono in forte relazione col tipo di intelligenza del discente. L’apprendimento viene visto quindi, particolarmente nella teoria costruttivista, come costruzione di un esperienza che, formandosi in relazione con singoli individui o con gruppi, viene rimodulata ogni volta in modi e tempi diversi.

Laboratorio di Tecnologie Musicali va incontro a questa possibilità di rimodulazione della conoscenza, anche grazie all’apparato di esempi interattivi e parti di apprendimento pratico con i quali ogni utente del libro può interagire in modo attivo, rendendo personale il proprio apprendimento. Non si tratta quindi semplicemente di un testo didattico, ma piuttosto di una vera e propria mappa per un viaggio nel suono e la musica attraverso le tecnologie, un “libro vivente”, in cui la parte software porta l’utente ad esperire una forte interattività, in cui la sua intelligenza e la sua creatività vengono messe costantemente a frutto, man mano che si dipana la crescita delle sue conoscenze, abilità e competenze.

Il linguaggio utilizzato dagli autori di questo testo è semplice, va incontro in modo “amichevole” a persone che ancora debbono imparare la terminologia tecnica, ma allo stesso tempo i concetti non vengono banalizzati; vengono man mano introdotti e spiegati i termini della disciplina, evitando tecnicismi fine a se stessi. Gli argomenti trattati si intrecciano continuamente, la memoria viene continuamente stimolata attraverso rimandi e reti interdisciplinari tra i vari ambiti trattati.

Si tratta di un testo dalle caratteristiche nuove per il panorama italiano del settore, perché tende a coniugare l’immediatezza della didattica anglosassone, con la capacità di relazione, contestualizzazione, ragionamento e problem solving tipico della didattica italiana.

Lo scopo è quello dunque di costruire basi tecniche robuste, utile per chi voglia utilizzare le tecnologie musicali in modo semplice, ma anche fondamentale per chi voglia avviare un percorso più approfondito o specialistico in un secondo momento o con i volumi successivi di quest’opera importante.

Da ultimo, va segnalata la modalità originale di scrittura a rete fra i vari autori, i quali hanno condiviso le diverse competenze specialistiche ed hanno sperimentato una non divisione del lavoro, ridiscutendo sempre ogni passaggio insieme. Questo metodo di scrittura, per il quale gli autori si sono avvalsi della rete nelle sue forme più avanzate, ha portato a una forte integrazione e organicità, anziché come si potrebbe pensare in presenza di 5 autori diversi, ad una frammentazione del linguaggio e separazione fra le diverse zone del libro. Quello che si dice “fare della diversità un elemento di ricchezza”.

Un testo diverso, dunque, con una concezione didattica forte, che sarà di grande stimolo sia per i docenti, i quali troveranno materiale in abbondanza per organizzare le proprie lezioni, sia per chi voglia intraprendere un viaggio nel suono da autodidatta.

Alessandro Cipriani e Maurizio Giri
Roma, maggio 2014

INTRODUZIONE

Perché un libro di testo

Laboratorio di Tecnologie Musicali è un progetto in due volumi sollecitato dallo sviluppo e dalla diffusione delle nuove tecnologie legate alla musica che hanno condotto all’introduzione di una disciplina specifica, tecnologie musicali, nei licei musicali avviati con la recente riforma della scuola secondaria superiore. Parimenti, sono stati introdotti corsi di informatica musicale nei piani di studio dei conservatori e degli istituti musicali, sia nella formazione di base sia in quella accademica.

Questa attenzione per le tecnologie musicali scaturisce dalla convinzione, ormai acquisita, che il possesso di competenze in questo campo sia imprescindibile per il musicista moderno e indispensabile per l’accesso alle nuove professioni musicali.

Prima di intraprendere la stesura di questo lavoro ci siamo chiesti se ancora fosse necessario un libro di testo in un momento che vede la scuola impegnata a individuare altri sussidi didattici alternativi al libro cartaceo.

Dopo un’attenta riflessione ci siamo risposti di sì, che il libro di testo è ancora uno strumento utile sia per il docente sia per lo studente. Infatti, aiuta il primo a pianificare l’attività didattica e la preparazione delle lezioni, evita la dispersione generata dalla somministrazione di materiali didattici provenienti da fonti diverse e organizzati nella classica dispensa e gli consente di verificare il raggiungimento degli obiettivi da parte dello studente. Per quest’ultimo il libro rappresenta ancora il più importante strumento di supporto allo studio e orienta il suo percorso di ricerca fuori dal testo (altri libri, il web etc.) fungendo da “mappa”.

Come nasce Laboratorio di Tecnologie Musicali

In primo luogo abbiamo fatto una ricognizione dei libri sull’argomento presenti in commercio e abbiamo constatato che, nonostante esistano pubblicazioni autorevoli e ben fatte, nessuna di queste, a nostro giudizio, si adattava alle esigenze dell’insegnamento della disciplina: in alcuni casi il linguaggio era spesso troppo complesso; in altri gli argomenti trattati non erano coerenti con le indicazioni nazionali sugli obiettivi specifici di apprendimento suggeriti dal Ministero o non le soddisfacevano in modo completo; in altri ancora mancava del tutto l’apparato delle verifiche o le attività pratiche da svolgere.

Fatte queste considerazioni, occorreva secondo noi un libro che spiegasse i concetti in un linguaggio semplice e adatto ai destinatari a cui si rivolge; che fosse coerente con gli obiettivi di apprendimento prefissati; che contenesse proposte di lavoro e attività pratiche da svolgere in classe e a casa; che possedesse un robusto apparato di prove e di verifiche degli apprendimenti.
Siamo partiti “spacchettando” le indicazioni nazionali relative agli obiettivi specifici di apprendimento per la disciplina individuando una ripartizione in 5 macro-argomenti: Acustica e Psicoacustica, Elettroacustica, Audio digitale, MIDI e Notazione musicale. Abbiamo deciso di rivoluzionare l’impostazione tradizionale comune a molti libri non affrontando in blocco questi argomenti, ma articolandoli in modo trasversale nelle varie unità in modo da offrire una trattazione sempre varia e al contempo esaustiva. Per esempio, i concetti e i laboratori di acustica e psicoacustica si trovano nelle unità 1, 2, 4, 5 e 8.

Molto più di un libro di testo

Al tempo stesso ci siamo detti che serviva molto di più di un libro di testo. Sarebbe stato infatti contraddittorio spiegare le nuove tecnologie senza un adeguato supporto di materiali multimediali e interattivi. Abbiamo quindi immaginato una piattaforma didattica integrata in cui il libro si connette con altri sussidi didattici appositamente ideati per una più efficace comprensione dei contenuti.

A chi si rivolge l’opera

Questo lavoro è pensato per gli studenti del primo biennio del liceo musicale. Può anche essere utilizzato per la disciplina Informatica musicale prevista nei piani di studio dei Conservatori o delle scuole di musica. Il libro si propone anche come un valido strumento per accompagnare il percorso formativo di un autodidatta.

Come funziona Laboratorio di Tecnologie Musicali

Come si evince dal titolo, l’approccio didattico è di tipo laboratoriale, coniuga cioè il sapere con il saper fare. Ogni unità didattica si divide in due parti, una pratica e una teorica, che “dialogano” costantemente tra loro.
Nella prima parte di ogni unità sono previste una o più attività pratiche, individuali e di gruppo, da svolgere nel laboratorio di tecnologie musicali o a casa.
La seconda parte compendia i principali concetti teorici implicati nelle attività svolte organizzandoli in una serie di appendici.
Da questa impostazione delle varie unità si comprende che, dal punto di vista pedagogico, si è scelto di far precedere l’esperienza del suono e la pratica nel campo delle nuove tecnologie all’acquisizione dei concetti teorici della disciplina.

Gli esempi interattivi
Proprio per questa attenzione all’esperienza del suono, una parte importante del libro risiede negli esempi interattivi richiamati nel corso delle unità e organizzati all’interno di una unica applicazione scaricabile online dal sito web espressamente dedicato al libro.
Il sito e i materiali didattici integrativi
Oltre all’applicazione, abbiamo predisposto una serie di materiali didattici integrativi o necessari alla realizzazione delle varie attività proposte nel testo. Nel sito internet sono disponibili:

i materiali audio utilizzati nel corso delle attività pratiche
i tutorial video che vi guideranno passo dopo passo nella risoluzione dei principali problemi e vi accompagneranno nella realizzazione delle attività
il glossario contenente la spiegazione dei principali termini tecnici utilizzati
una scheda per ciascuna unità con i link alle principali risorse in rete, come ad esempio approfondimenti, software musicali etc, una corposa videografia e discografia di supporto allo studio comprendente brani tratti dal repertorio di vari generi musicali.

Per i docenti sono inoltre disponibili questionari già pronti per l’uso da utilizzare alla fine di ciascuna unità per verificare il livello delle conoscenze raggiunto dagli studenti.

Tempi di apprendimento
All’inizio di ciascuna unità sono indicati i tempi di apprendimento previsti. Tenendo conto del monte ore complessivo della disciplina per ciascun anno scolastico del primo biennio (66 ore/anno), abbiamo assegnato a ciascuna unità un numero di ore adeguato al suo svolgimento considerando che il piano di studi prevede 2 ore settimanali di tecnologie musicali.

Livello richiesto
Per affrontare gli argomenti trattati non è richiesta alcune conoscenza specifica nel campo delle tecnologie musicali poiché la finalità di questo testo è proprio quella di accompagnare lo studente al conseguimento di un buon livello di competenza partendo da zero. Per la comprensione di alcuni concetti è importante però possedere conoscenze basilari di informatica (per esempio saper installare/disinstallare un software), matematica (conoscere le equivalenze o le potenze) e musica (saper leggere le note su un pentagramma).

SUPPORTO

Il materiale di supporto al libro è disponibile al sito

www.tecnologiemusicali.net