Laboratorio di Tecnologie Musicali 2

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Teoria e Pratica per i Licei Musicali, le Scuole di Musica e i Conservatori – volume 2

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G. Cappellani, M. D’Agostino, L. De Siena, G. Paolozzi

Laboratorio di Tecnologie Musicali

Teoria e Pratica per i Licei Musicali, le Scuole di Musica e i Conservatori – volume 2

  • ISBN-13: 978-88-905484-8-2
  • Paperback: 240 pagine + espansione online
  • Catalogo: CT9813
  • Data di pubblicazione: 27 Agosto 2015

Il secondo volume di “Laboratorio di Tecnologie Musicali” completa il percorso didattico finalizzato al conseguimento degli obiettivi specifici di apprendimento per la disciplina Tecnologie musicali dei Licei musicali previsti per il primo biennio. I due volumi si propongono anche come supporto didattico completo per quanti volessero acquisire competenze di base nel campo delle tecnologie musicali partendo da zero, sia nello studio individuale sia nell’ambito della formazione accademica.

Il secondo volume si articola in 6 unità didattiche. L’impostazione di ciascuna unità ricalca quella del primo volume: nella prima parte sono previste attività pratiche individuali e di gruppo da svolgere nel laboratorio di tecnologie musicali o a casa; nella seconda parte trovano spazio gli approfondimenti teorici sui vari argomenti trattati.

INDICE

UNITÀ 10
IL MIDI – (2a parte)
ATTIVITÀ PRATICHE
Editing MIDI
Arrangiamento di un brano musicale a partire da un file MIDI
Scrivere sul piano roll
Controllare un virtual instrument
APPENDICI TEORICHE
Editor MIDI
Tipologie di inserimento dati MIDI
Editing MIDI: un approfondimento.
Controller MIDI e relativa programmazione
MIDI e altri linguaggi di controllo

UNITÀ 11
SCORE EDITOR (1a parte)
ATTIVITÀ PRATICHE
Dal file MIDI alla partitura
Creazione guidata di una partitura
Esportazione della partitura nei diversi formati
APPENDICI TEORICHE
Programmi di notazione
Formati di esportazione delle partiture (Score to MIDI, XML musicale, PDF)
OCR musicale

UNITÀ 12
SCORE EDITOR (2a parte)
ATTIVITÀ PRATICHE
Appunti musicali: creazione di una partitura in tempo reale e composizione di un brano originale
Creazione di una partitura per più strumenti e arrangiamento di un brano di musica pop/rock per organico strumentale acustico
Impaginazione della partitura ed esportazione delle parti staccate
Missaggio ed esportazione della partitura in formato audio
APPENDICI TEORICHE
Audio to MIDI
Librerie di suoni

UNITÀ 13
SUONARE DAL VIVO
ATTIVITÀ PRATICHE
Il Live: organizzazione del palco, monitoring e sistemi P.A.
Utilizzo di mandate e uscite ausiliarie per il monitoring
Il soundcheck
APPENDICI TEORICHE
EQ parametrici, semiparametrici (peak e shelving)
Utilizzi delle uscite ausiliarie
Routing dei segnali nel mixer: i sottogruppi
Stage monitors

UNITÀ 14
TECNICHE DI REGISTRAZIONE AVANZATE
ATTIVITÀ PRATICHE
La registrazione multitraccia e l’overdubbing
Il monitoring in registrazione
APPENDICI TEORICHE
La lunghezza d’onda
Tecniche di microfonazione stereo: AB, XY e ORTF
Tipologie di cuffie
Il monitoring in studio

UNITÀ 15
EQUALIZZAZIONE E MISSAGGIO DI BASE NELLA DAW
ATTIVITÀ PRATICHE
Analizzare e manipolare lo spettro con i filtri
Equalizzazione e spazializzazione nel missaggio
APPENDICI TEORICHE
Tipologie di filtri
Teorema di Fourier
Spettrogramma, sonogramma e grafico waterfall
Editing avanzato e gestione delle automazioni

PREFAZIONE

Il panorama editoriale italiano offre molti testi, alcuni dei quali di buona qualità, di introduzione alle tecnologie musicali, alla musica elettronica e all’audio digitale. Spesso però non si tratta di testi organizzati secondo una metodologia didattica volta a costruire un percorso di apprendimento, ma si propongono come ottimi archivi di informazioni preziose disposte in sequenza.

Occuparsi praticamente di tecnologie musicali, registrare, mixare, allestire un home studio, fare musica elettronica, scrivere partiture elettroniche richiede ben più che un libro di informazioni. Si ha bisogno di un testo che costruisca un percorso didattico guidato, che non dia nulla per scontato e con una fortissima integrazione fra teoria, pratica, percezione, creatività individuale e collettiva, con attività di gruppo, problem solving, reverse engineering etc.

Il rischio, in mancanza di tale percorso, è quello di imparare solo la teoria, o meglio di imparare solo “in teoria”, di approfondire le proprie conoscenze, senza un vero sviluppo delle abilità pratiche e delle competenze complesse, che richiedono esperienza, ragionamento pratico, rapporto fra percezione e conoscenza, fra agire e capire, fra sapere e saper fare.

Ed è qui che l’ottimo e innovativo testo di Cappellani, D’Agostino, De Siena e Paolozzi interviene a colmare quel vuoto presente nel panorama editoriale italiano.
Laboratorio di Tecnologie Musicali è un testo in cui la parte pratica e di esperienza del suono è la base principale su cui viene costruito il percorso stesso, un percorso che parte da zero. In generale l’attenzione al suono e agli aspetti percettivi è centrale in questo lavoro.

Le nuove teorie sull’apprendimento mettono l’accento sul fatto che la conoscenza e le abilità non sono mai oggettive ma che sono in forte relazione col tipo di intelligenza del discente. L’apprendimento viene visto quindi, particolarmente nella teoria costruttivista, come costruzione di un esperienza che, formandosi in relazione con singoli individui o con gruppi, viene rimodulata ogni volta in modi e tempi diversi.

Laboratorio di Tecnologie Musicali va incontro a questa possibilità di rimodulazione della conoscenza, anche grazie all’apparato di esempi interattivi e parti di apprendimento pratico con i quali ogni utente del libro può interagire in modo attivo, rendendo personale il proprio apprendimento. Non si tratta quindi semplicemente di un testo didattico, ma piuttosto di una vera e propria mappa per un viaggio nel suono e la musica attraverso le tecnologie, un “libro vivente”, in cui la parte software porta l’utente ad esperire una forte interattività, in cui la sua intelligenza e la sua creatività vengono messe costantemente a frutto, man mano che si dipana la crescita delle sue conoscenze, abilità e competenze.

Il linguaggio utilizzato dagli autori di questo testo è semplice, va incontro in modo “amichevole” a persone che ancora debbono imparare la terminologia tecnica, ma allo stesso tempo i concetti non vengono banalizzati; vengono man mano introdotti e spiegati i termini della disciplina, evitando tecnicismi fini a se stessi. Gli argomenti trattati si intrecciano continuamente, la memoria viene continuamente stimolata attraverso rimandi e reti interdisciplinari tra i vari ambiti trattati.

Si tratta di un testo dalle caratteristiche nuove per il panorama italiano del settore, perché tende a coniugare l’immediatezza della didattica anglosassone, con la capacità di relazione, contestualizzazione, ragionamento e problem solving tipico della didattica italiana.

Lo scopo è quello dunque di costruire basi tecniche robuste, utile per chi voglia utilizzare le tecnologie musicali in modo semplice, ma anche fondamentale per chi voglia avviare un percorso più approfondito o specialistico in un secondo momento o con i volumi successivi di quest’opera importante.

Da ultimo, va segnalata la modalità originale di scrittura a rete fra i vari autori, i quali hanno condiviso le diverse competenze specialistiche ed hanno sperimentato una non divisione del lavoro, ridiscutendo sempre ogni passaggio insieme. Questo metodo di scrittura, per il quale gli autori si sono avvalsi della rete nelle sue forme più avanzate, ha portato a una forte integrazione e organicità, anziché come si potrebbe pensare in presenza di autori diversi, ad una frammentazione del linguaggio e separazione fra le diverse zone del libro. Quello che si dice “fare della diversità un elemento di ricchezza”.

Un testo diverso, dunque, con una concezione didattica forte, che sarà di grande stimolo sia per i docenti, i quali troveranno materiale in abbondanza per organizzare le proprie lezioni, sia per chi voglia intraprendere un viaggio nel suono da autodidatta.

Alessandro Cipriani e Maurizio Giri
Roma, maggio 2014

INTRODUZIONE

Laboratorio di Tecnologie musicali – Volume 2

Il secondo volume di Laboratorio di tecnologie musicali completa il percorso didattico finalizzato al conseguimento degli obiettivi specifici di apprendimento della disciplina Tecnologie musicali previsti nelle indicazioni nazionali per il primo biennio del liceo musicale. I due volumi si propongono anche come supporto didattico completo per quanti volessero acquisire competenze di base nel campo delle tecnologie musicali partendo da zero, sia nello studio individuale sia nell’ambito della formazione accademica.

Perché un libro di testo

Laboratorio di Tecnologie musicali è un progetto in più volumi sollecitato dallo sviluppo e dalla diffusione delle nuove tecnologie legate alla musica che hanno condotto all’introduzione di una disciplina specifica, Tecnologie musicali, nei licei musicali avviati con la recente riforma della scuola secondaria superiore. Parimenti, sono stati introdotti corsi di informatica musicale nei piani di studio dei conservatori e degli istituti musicali, sia nella formazione di base sia in quella accademica.

Questa attenzione per le tecnologie musicali scaturisce dalla convinzione, ormai acquisita, che il possesso di competenze in questo campo sia imprescindibile per il musicista moderno e indispensabile per l’accesso alle nuove professioni musicali.

Prima di intraprendere la stesura di questo lavoro ci siamo chiesti se fosse ancora necessario un libro di testo in un momento che vede la scuola impegnata a individuare sussidi didattici alternativi al libro cartaceo.

Dopo un’attenta riflessione ci siamo risposti di sì, che il libro di testo è ancora uno strumento utile sia per il docente sia per lo studente. Infatti, aiuta il primo a pianificare l’attività didattica e la preparazione delle lezioni, evita la dispersione generata dalla somministrazione di materiali didattici provenienti da fonti diverse e organizzati nella classica dispensa e gli consente di verificare il raggiungimento degli obiettivi da parte dello studente. Per quest’ultimo il libro rappresenta ancora il più importante strumento di supporto allo studio e funge da “mappa” orientando il suo percorso di ricerca fuori dal testo (altri libri, il web etc.).

Come nasce Laboratorio di Tecnologie Musicali

In primo luogo abbiamo fatto una ricognizione dei libri sull’argomento presenti in commercio e abbiamo constatato che, nonostante esistano pubblicazioni autorevoli e ben fatte, nessuna di queste, a nostro giudizio, si adattava alle esigenze dell’insegnamento della disciplina nei corsi summenzionati: in alcuni casi il linguaggio era spesso troppo complesso; in altri gli argomenti trattati non erano coerenti con le indicazioni nazionali sugli obiettivi specifici di apprendimento suggeriti dal Ministero o non le soddisfacevano in modo completo; in altri ancora mancava del tutto l’apparato delle verifiche o le attività pratiche da svolgere.

Fatte queste considerazioni, occorreva secondo noi un libro che spiegasse i concetti in un linguaggio semplice e adatto ai destinatari a cui si rivolge; che fosse coerente con gli obiettivi di apprendimento prefissati; che contenesse proposte di lavoro e attività pratiche da svolgere in classe e a casa; che possedesse un robusto apparato di prove e di verifiche degli apprendimenti.

Siamo partiti “spacchettando” le indicazioni nazionali relative agli obiettivi specifici di apprendimento per la disciplina Tecnologie musicali individuando una ripartizione in 5 macro-argomenti: acustica e psicoacustica, elettroacustica, audio digitale, MIDI e notazione musicale. Abbiamo deciso di rivoluzionare l’impostazione tradizionale comune a molti libri non affrontando in blocco questi argomenti, ma articolandoli in modo trasversale nelle varie unità in modo da offrire una trattazione sempre varia e al contempo esaustiva. Per esempio, i concetti e i laboratori di acustica e psicoacustica si trovano nelle unità 1, 2, 4, 5, 8 e 14.

Molto più di un libro di testo

Al tempo stesso ci siamo detti che serviva molto di più di un libro di testo. Sarebbe stato infatti contraddittorio spiegare le nuove tecnologie senza un adeguato supporto di materiali multimediali e interattivi. Abbiamo quindi immaginato una piattaforma didattica integrata in cui il libro si connette con altri sussidi didattici appositamente ideati per una più efficace comprensione dei contenuti.

A chi si rivolge l’opera

I primi due volumi dell’opera sono pensati per gli studenti del primo biennio del liceo musicale. Possono anche essere utilizzati sia per la disciplina Informatica musicale prevista nei piani di studio dei conservatori o delle scuole di musica sia nei corsi pre-accademici di Musica elettronica e Tecnico del suono e si propongono anche come un valido strumento per accompagnare il percorso formativo di un autodidatta.

Come funziona Laboratorio di Tecnologie Musicali

Come si evince dal titolo, l’approccio didattico è di tipo laboratoriale, coniuga cioè il sapere con il saper fare. Il primo volume si articola in 9 unità didattiche, il secondo in 6. Ciascuna unità si divide in due parti che “dialogano” costantemente tra loro.
Nella prima parte di ogni unità sono previste una o più attività pratiche, individuali e di gruppo, da svolgere nel laboratorio di tecnologie musicali o a casa.
La seconda parte compendia i principali concetti teorici implicati nelle attività svolte organizzandoli in una serie di appendici.
I concetti teorici sono accennati in maniera semplice e sintetica anche nella prima parte e nel glossario. Tale ulteriore accorgimento garantisce una didattica strutturalmente inclusiva per alunni con bisogni educativi speciali (BES) fornendo livelli di complessità selezionabili.
Da questa impostazione delle varie unità si comprende che, dal punto di vista pedagogico, si è scelto di far precedere l’esperienza del suono e la pratica nel campo delle nuove tecnologie all’acquisizione dei concetti teorici della disciplina.

Gli esempi interattivi
Proprio per questa attenzione all’esperienza del suono, una parte importante del libro risiede negli esempi interattivi richiamati nel corso delle unità e organizzati all’interno di una unica applicazione denominata TM Lab, scaricabile dal sito www.tecnologiemusicali.net/tm

Il sito e i materiali didattici integrativi
Oltre all’applicazione TM Lab, abbiamo predisposto una serie di materiali didattici integrativi o necessari alla realizzazione delle varie attività proposte nel testo. Anche questi materiali sono organizzati per unità e sono consultabili e scaricabili gratuitamente dal sito www.tecnologiemusicali.net. Sul sito sono presenti:

i materiali audio utilizzati nel corso delle attività pratiche organizzati in cartelle;
partiture ed esempi musicali;
i tutorial video che guidano il lettore passo dopo passo nella risoluzione dei principali problemi e lo accompagnano nella realizzazione delle attività;
il glossario contenente la spiegazione dei principali termini tecnici utilizzati;
i link alle principali risorse in rete, come ad esempio approfondimenti, software musicali, la videografia e la discografia di supporto allo studio comprendente brani di vari generi musicali.

I docenti, oltre a poter usufruire di tutti i materiali appena elencati, hanno accesso anche a una sezione riservata del sito da cui scaricare questionari pronti per l’uso da somministrare agli studenti alla fine di ciascuna unità per verificare il livello delle conoscenze raggiunto. Per accedere a questa sezione è necessario registrarsi e autenticarsi come docente seguendo l’apposito link Area insegnanti sul sito.

I software utilizzati e le immagini presenti sul libro
Per lo svolgimento di molte delle attività proposte, sarà indispensabile che i computer del laboratorio della scuola o quello personale siano provvisti dei software necessari, in particolare di una DAW, di un programma di notazione musicale e di plug-in per l’elaborazione del suono. Il panorama di questi software è molto vario e comprende sia soluzioni commerciali, con costi molto variabili, sia gratuite.
Abbiamo deciso di lasciare il lettore libero di scegliere il software che preferisce in base alle proprie esigenze e al proprio budget. Tuttavia, in alcuni casi, abbiamo suggerito l’uso di alcuni software perché gratuiti e dotati delle funzioni indispensabili allo svolgimento delle attività. Spesso la spiegazione di queste funzioni è accompagnata da immagini delle schermate dei software citati.

Tempi di apprendimento
All’inizio di ciascuna unità sono indicati i tempi di apprendimento previsti. Tenendo conto del monte ore complessivo della disciplina per ciascun anno scolastico del primo biennio (66 ore/anno), abbiamo assegnato a ciascuna unità il numero di ore che abbiamo ritenuto adeguato al suo svolgimento considerando che il piano di studi prevede 2 ore settimanali di tecnologie musicali.

Livello richiesto
Per affrontare gli argomenti trattati nel secondo volume di Laboratorio di Tecnologie musicali è necessario aver acquisito i concetti di base trattati nel primo volume e svolto le principali attività pratiche in esso illustrate. Infatti, il secondo volume, oltre a proporre nuovi argomenti, mira anche al rafforzamento delle competenze già acquisite.

Commenti e segnalazioni
Per qualsiasi commento, feedback o segnalazione potete scrivere all’indirizzo di posta elettronica laboratorio@tecnologiemusicali.net

Ringraziamenti

Gli autori desiderano ringraziare Alessandro Cipriani e Maurizio Giri per aver proposto loro l’idea di realizzare questo lavoro e averli accompagnati in ogni fase aiutandoli a superare le innumerevoli difficoltà incontrate.

Si ringraziano inoltre Giulio Erra e Fabio Iafano per l’impegno profuso e la professionalità mostrata nel loro lavoro; Antonino Chiaramonte e Marco Massimi per la disponibilità.

Gabriele Cappellani desidera inoltre ringraziare Carmela Pupillo per l’amorevole supporto. Un ringraziamento speciale lo rivolge anche all’amico Peppe Scucces che con la sua esperienza e la sua sensibilità umana e artistica è stato un punto di riferimento importante in questi primi anni di insegnamento.
Mirko D’Agostino desidera inoltre ringraziare Seda Sultansu per averlo spronato e supportato con costanza, pazienza e incrollabile fiducia, Antonio D’Agostino, Vladimiro D’Agostino e Patrizia Recano per averlo sempre spinto a seguire la propria strada e Sergio Quagliarella senza il quale questa strada non sarebbe mai stata intrapresa.
Luca De Siena desidera ringranziare Carla Di Martino e Pietro De Siena per l’assiduo sostegno nonché Emanuele Pappalardo, Marco Massimi, Luca Proietti e Filippo Volpe per l’importanza che hanno avuto lungo il proprio percorso didattico.

Gabriele Paolozzi desidera ringraziare particolarmente Alfredo Paolozzi e Silvana Schiavo per avergli consentito di seguire il proprio percorso musicale e professionale e Jessica Patti per essergli stato vicino con fiducia e pazienza.

Dedica

Gli autori vogliono dedicare questo libro alle loro famiglie per il sostegno ricevuto e la pazienza mostrata durante la sua lunga gestazione.

Gabriele Cappellani è laureato al DAMS di Bologna, diplomato in pianoforte e in musica elettronica all’Istituto Musicale “V. Bellini” di Catania dove ha conseguito anche il diploma accademico abilitante all’insegnamento dell’educazione musicale nella scuola secondaria di I e II grado. Ha insegnato Storia della musica elettroacustica, Acustica musicale e Informatica musicale all’Istituto Musicale “V. Bellini” di Catania. Ha ricoperto l’incarico di docente di Storia della Musica all’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “G. Verga” di Modica dove attualmente insegna Tecnologie musicali.

Mirko Ettore D’Agostino è laureato in musica elettronica e in musica e nuove tecnologie con specializzazione in composizione audiovisiva digitale presso il Conservatorio di Musica “Licinio Refice” di Frosinone. Attualmente sta svolgendo il dottorato di ricerca in Sonic Arts presso il MIAM (Center for Advanced Studies in Music) della Istanbul Technical University. Accanto all’attività di compositore affianca quella di produttore e mastering engineer presso il Babajim Istanbul Studios & Mastering. Le sue composizioni ed i suoi lavori per il video sono stati selezionati ed eseguiti in Italia e all’estero.

Luca De Siena è laureato in musica elettronica e musica e nuove tecnologie presso il Conservatorio “Licinio Refice” di Frosinone. Ha insegnato Tecnologie Musicali presso il Liceo Musicale “Chris Cappell College” di Anzio e Mastering presso il master di 1° livello in Nuove Tecnologie Applicate alla Musica dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Bellini” di Caltanissetta. Le sue musiche sono state selezionate ed eseguite nei più importanti festival di musica elettroacustica internazionali. Come mastering engineer ha all’attivo alcuni dischi pubblicati da etichette indipendenti.

Gabriele Paolozzi è laureato in musica elettronica e in musica e nuove tecnologie con specializzazione in composizione audiovisiva digitale presso il Conservatorio di Musica “Licinio Refice” di Frosinone. Ha insegnato Tecnologie Musicali ed ha conseguito l’abilitazione all’insegnamento di Tecnica della Registrazione del Suono nella scuola secondaria di II grado.
Le sue composizioni elettroacustiche e i suoi lavori per il video sono stati selezionati ed eseguiti in diversi festival nazionali e internazionali.
È inoltre sound engineer per il live ed ha collaborato con artisti di fama nazionale e internazionale.

SUPPORTO

Il materiale di supporto al libro è disponibile al sito

www.tecnologiemusicali.net