Musica Elettronica e Sound Design 1

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Teoria e Pratica con Max 7 – Volume I

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Alessandro Cipriani, Maurizio Giri

Musica Elettronica e Sound Design

Teoria e Pratica con Max 7 – Volume I
versione italiana – TERZA EDIZIONE aggiornata a Max 7
Prefazioni di Alvise Vidolin e David Zicarelli

  • ISBN-13: 978-88992120-0-1
  • Paperback: 572 pagine + espansione online
  • Data di pubblicazione: 06/04/2016

Aggiornato a Max 7 – Più di 500 pagine, esempi interattivi, centinaia di patch, supporti online, glossari di teoria e di termini riguardanti la programmazione con Max-MSP, test, attività di reverse engineering, di completamento, correzione e analisi di algoritmi, sostituzione di parti di algoritmi, etc.
Si tratta di un sistema didattico organico in tre volumi e una parte online che sviluppa una concezione aperta e interattiva dell’insegnamento e dell’apprendimento della musica elettronica e del sound design. Ogni capitolo è preceduto da un contratto formativo che specifica tempi, obiettivi, contenuti, attivita’, verifiche e sussidi didattici.
Ad ogni capitolo di teoria corrisponde un capitolo di pratica con MaxMSP: in questo modo lo studente acquisisce conoscenze, abilità e competenze teorico-pratiche in modo integrato. Il primo volume contiene quattro capitoli di pratica e quattro di teoria, più due capitoli di approfondimento della programmazione Max, denominati Interludi.
La sezione online contiene esempi interattivi, patch di MaxMSP complete ed esercizi, oltre a una libreria di abstraction che estende il linguaggio Max con centinaia di oggetti. Sono presenti inoltre schede on line di Storia delle Sintesi curate da Giuseppe Rapisarda ed altri autori.
Il primo volume può essere utilizzato da utenti di diverso livello di preparazione, ma è possibile studiarlo anche conoscendo solo i primi rudimenti di teoria musicale (note, scale, accordi etc.) e avendo una competenza di base nell’utilizzo di un computer (saper salvare un file, copiarlo, cancellarlo etc.) E’ ideale quindi per chi inizia da zero, ma utilissimo anche per chi voglia approfondire la propria conoscenza di Max e MSP.

INDICE

Prefazioni di Alvise Vidolin e di David Zicarelli
Introduzione e dedica

Capitolo 1T – TEORIA
INTRODUZIONE ALLA SINTESI DEL SUONO
CONTRATTO FORMATIVO

1.1 Sintesi ed elaborazione del suono
1.2 Frequenza, ampiezza e forma d’onda
1.3 Variazioni di frequenza e ampiezza nel tempo: inviluppi e glissandi
1.4 Rapporto tra frequenza e intervallo musicale
1.5 Cenni sulla gestione dei suoni campionati
1.6 Cenni sul panning
Concetti di base, Glossario

Capitolo 1P – PRATICA
SINTESI DEL SUONO CON MAXMSP
CONTRATTO FORMATIVO

1.1 Primi passi con MaxMSP
1.2 Frequenza, ampiezza e forma d’onda
1.3 Variazioni di frequenza e ampiezza nel tempo: inviluppi e glissandi
1.4 Rapporto tra frequenza e intervallo musicale
1.5 Cenni sulla gestione dei suoni campionati
1.6 Cenni sul panning
1.7 Altre caratteristiche di MaxMSP
Lista comandi principali, Lista oggetti MaxMSP, Lista comandi, attributi e parametri per oggetti MaxMSP specifici, Glossario

Interludio A – PRATICA
PROGRAMMAZIONE CON MAXMSP
CONTRATTO FORMATIVO

IA.1 Max e i numeri: Gli operatori binari
IA.2 Generazione di numeri casuali
IA.3 Gestione del tempo: metro
IA.4 Subpatch e abstraction
IA.5 Altri generatori random
IA.6 Gestire i messaggi con trigger
IA.7 Oggetti per gestire le liste
IA.8 Il message box e gli argomenti variabili
IA.9 Inviare sequenze di bang: l’oggetto uzi
IA.10 Send e receive
Lista oggetti MaxMSP, Lista comandi, attributi e parametri per oggetti MaxMSP specifici, Glossario

Capitolo 2T – TEORIA
SINTESI ADDITIVA E SINTESI VETTORIALE
CONTRATTO FORMATIVO

2.1 Sintesi additiva a spettro fisso
2.2 Battimenti
2.3 Dissolvenza incrociata di tabelle: sintesi vettoriale
2.4 Sintesi additiva a spettro variabile
Concetti di base, Glossario, Discografia

Capitolo 2P – PRATICA
SINTESI ADDITIVA E SINTESI VETTORIALE
CONTRATTO FORMATIVO

2.1 Sintesi additiva a spettro fisso
2.2 Battimenti
2.3 Dissolvenza incrociata di tabelle: sintesi vettoriale
2.4 Sintesi additiva a spettro variabile
Lista oggetti MaxMSP, Lista comandi, attributi e parametri per oggetti MaxMSP specifici, Glossario

Capitolo 3T – TEORIA
GENERATORI DI RUMORE, FILTRI E SINTESI SOTTRATTIVA
CONTRATTO FORMATIVO

3.1 Sorgenti per la sintesi sottrattiva
3.2 Filtri passa-basso, passa-alto, passa-banda ed elimina-banda
3.3 Il fattore Q o fattore di risonanza
3.4 Gli ordini dei filtri e collegamento in serie
3.5 La sintesi sottrattiva
3.6 L’equazione dei filtri digitali
3.7 Filtri collegati in parallelo ed equalizzatori grafici
3.8 Altre applicazioni del collegamento in serie: equalizzatori parametrici e filtri shelving
3.9 Altre sorgenti per la sintesi sottrattiva: impulsi e corpi risonanti
Concetti di base, Glossario, Discografia

Capitolo 3P – PRATICA
GENERATORI DI RUMORE, FILTRI E SINTESI SOTTRATTIVA
CONTRATTO FORMATIVO

3.1 Sorgenti per la sintesi sottrattiva
3.2 Filtri passa-basso, passa-alto, passa-banda ed elimina-banda
3.3 Il fattore Q o fattore di risonanza
3.4 Gli ordini dei filtri e collegamento in serie
3.5 La sintesi sottrattiva
3.6 L’equazione dei filtri digitali
3.7 Filtri collegati in parallelo ed equalizzatori grafici
3.8 Altre applicazioni del collegamento in serie: equalizzatori parametrici e filtri shelving
3.9 Altre sorgenti per la sintesi sottrattiva: impulsi e corpi risonanti
Lista oggetti MaxMSP , Lista attributi ed etichette per oggetti MaxMSP specifici

INTERLUDIO B – PRATICA
ALTRI ELEMENTI DI PROGRAMMAZIONE CON MAXMSP
CONTRATTO FORMATIVO

IB.1 Cenni sul MIDI
IB.2 L’operatore modulo e la ricorsione
IB.3 Smistare segnali e messaggi
IB.4 Gli operatori relazionali e l’oggetto select
IB.5 Scomporre una lista, l’oggetto iter
IB.6 Loop di dati
IB.7 Generare una lista random
IB.8 Calcoli e conversioni con Max
IB.9 Utilizzo di tabelle per gli inviluppi: lo Shepard tone
Lista oggetti MaxMSP, Lista attributi e messaggi per oggetti MaxMSP specifici, Glossario

Capitolo 4T – TEORIA
SEGNALI DI CONTROLLO
CONTRATTO FORMATIVO

4.1 Segnali di controllo: il panning stereofonico
4.2 DC Offset
4.3 Segnali di controllo per la frequenza
4.4 Segnali di controllo per l’ampiezza
4.5 Modulazione del duty cycle (Pulse width modulation)
4.6 Segnali di controllo per i filtri
4.7 Altri generatori di segnali di controllo
4.8 Segnali di controllo: il panning multicanale
Concetti di base, Glossario

Capitolo 4P – PRATICA
SEGNALI DI CONTROLLO
CONTRATTO FORMATIVO

4.1 Segnali di controllo: il panning stereofonico
4.2 DC Offset
4.3 Segnali di controllo per la frequenza
4.4 Segnali di controllo per l’ampiezza
4.5 Modulazione del duty cycle (Pulse width modulation)
4.6 Segnali di controllo per i filtri
4.7 Altri generatori di segnali di controllo
4.8 Segnali di controllo: il panning multicanale
Lista oggetti MaxMSP, Lista attributi ed etichette per oggetti MaxMSP specifici, Glossario

Bibliografia, Indice analitico

PREFAZIONE

di Alvise Vidolin

Il libro di Alessandro Cipriani e Maurizio Giri Musica Elettronica e Sound Design è un solido testo didattico che si rivolge alle persone desiderose di capire cosa sia la musica elettronica, partendo dall’esperienza diretta sul suono e sulle sue tecniche di sintesi, di elaborazione e di controllo che hanno segnato lo sviluppo di questa disciplina per farla diventare, come diceva Luciano Berio, «parte del pensare musicale di tutti i giorni.»
È un libro in un certo senso controcorrente perché non rincorre gli “effetti speciali” preconfezionati che hanno decretato il successo commerciale di molti strumenti musicali elettronici: fornisce invece allo studente il metodo, gli strumenti teorici e la prassi operativa non solo per ottenere uno specifico “effetto”, ma soprattutto per inventarne di originali e realizzati in funzione delle proprie esigenze musicali.
Gli autori trasformano in metodo didattico la filosofia dei così detti strumenti musicali aperti che ha caratterizzato la nascita della musica elettronica. Questa tipologia di strumenti consentiva un nuovo sistema di produzione musicale, basato su elementi “componibili”, mediante il quale il compositore poteva creare in maniera completa la sua musica, fino alla realizzazione sonora definitiva, che veniva memorizzata su nastro magnetico per le audizioni acusmatiche in concerto.
Purtroppo le tecnologie analogiche dei pionieri della musica elettronica non consentivano di realizzare dal vivo la complessità musicale richiesta dai compositori e si dovette attendere lo sviluppo dell’informatica in tempo reale per vedere realizzato questo desiderio. Uno dei programmi che ha efficacemente contribuito a questo sviluppo è stato Max, sviluppato all’IRCAM da Miller Puckette verso la metà degli anni ’80.
Fin dalle prime versioni Max ha fornito i mezzi per un libero controllo dal vivo di qualsiasi dato MIDI e in quelle successive, con l’aggiunta di MSP, il controllo si è esteso ai segnali audio e in tempi più recenti, con l’avvento di Jitter, anche ai segnali video. La caratteristica che rende Max/MSP particolarmente efficace per la realizzazione di qualsiasi produzione musicale, sia in laboratorio, sia live, è la sua concezione aperta. L’apertura sta nel fatto che non fornisce ambienti musicali predefiniti, che inevitabilmente invecchiano con l’avvento delle nuove mode, bensì fornisce gli oggetti per costruire l’ambiente musicale richiesto dalla composizione che si vuole creare e/o eseguire.
E non è un caso che Cipriani e Giri abbiano scelto proprio Max/MSP come strumento operativo per le esercitazioni pratiche che affiancano in maniera costante ed approfondita le parti teoriche del libro, ampliandone le potenzialità con librerie di abstraction scaricabili dal sito del libro assieme ad altri utili materiali.
Ovviamente i musicisti che sono abituati a scegliere un nuovo strumento elettronico in base ai risultati musicali immediati che questo offre, resteranno delusi da tale approccio, ma se avranno la pazienza di ampliare le proprie conoscenze sul suono, di entrare nella logica della programmazione ad oggetti e di lavorare cercando di raggiungere un obiettivo piuttosto che affidarsi alla scelta di effetti sonori preconfezionati, scopriranno le infinite potenzialità offerte dai programmi informatici aperti di cui Max/MSP è un valido esempio.
Questa concezione aperta è un punto cruciale per l’apprendimento della musica elettronica: è il metodo che consente a tale disciplina di inserirsi a pieno titolo all’interno della tradizione didattica della musica, affiancandosi ai metodi analitici e alle prassi esecutive dei corsi tradizionali di composizione e di strumento. D’altra parte lo studio della musica non può prescindere dallo studio del suono nelle sue varie dimensioni, integrando la ricca tradizione acustica con i nuovi saperi e i diversi metodi della musica elettronica. In altri termini il musicista deve studiare il suono non solo come dato teorico astratto, ma deve soprattutto assimilarlo attraverso l’esperienza sensibile, mettendo continuamente a confronto l’elemento teorico e l’esperienza percettivo-musicale.
Questo libro di Musica Elettronica e Sound Design è proprio lo strumento didattico ideale per le nuove generazioni di musicisti, in quanto riesce sempre a cre- are un perfetto equilibrio fra saperi teorici e realizzazioni pratiche. L’opera, articolata in tre volumi, adotta un metodo didattico organico con una concezione aperta e interattiva dell’insegnamento che si rivela efficace sia per una didattica gestita dal docente sia per l’autoapprendimento.
Per molte esercitazioni pratiche gli autori trasformano Max/MSP in un completo “laboratorio di liuteria elettronica”, partendo dai primi suoni dell’elettronica analogica, per approfondire le principali tecniche di sintesi e di elaborazione dei suoni, realizzando strumenti virtuali e di interazione, programmando controlli gestuali per l’esecuzione dal vivo, creando sistemi di diffusione e di spazializzazione per l’ascolto.
La didattica diventa in questo modo interattiva in quanto il laboratorio virtuale funziona in tempo reale e consente di ascoltare passo dopo passo il processo realizzativo, verificando puntualmente il proprio operato. In conclusione questo libro presenta tutte le caratteristiche per diventare il testo di riferimento dei corsi di musica elettronica dei Conservatori italiani e non solo, proseguendo il cammino iniziato con successo da Il Suono Virtuale, scritto sempre da Alessandro Cipriani a quattro mani con il compianto Riccardo Bianchini.
Alvise Vidolin

PREFAZIONE

di David Zicarelli

Potrà sembrarvi strano, ma molti anni fa, quando cercavo di imparare come si creano suoni al computer leggendo libri ed articoli, dovevo limitarmi ad immaginare quali suoni producessero le varie tecniche di sintesi. Anche se penso che la mia immaginazione ne sia stata stimolata, sono felice che nel frattempo la tecnologia si sia evoluta al punto che oggi quasi ogni tecnica di sintesi può essere realizzata in tempo reale con un normale computer. L’esperienza percettiva, infatti, è un elemento importantissimo nell’apprendimento delle tecniche di sintesi digitale.
Il libro di Alessandro Cipriani e Maurizio Giri costituisce uno dei primi corsi di musica elettronica che integra esplicitamente percezione, teoria e pratica, usando esempi di sintesi in tempo reale che si possono manipolare e personalizzare. Dal mio punto di vista, la manipolazione del suono costituisce un aspetto estremamente importante nell’apprendimento: consente di acquisire quella che Joel Chadabe chiama “conoscenza predittiva”, cioè l’abilità di intuire ciò che succederà ad un suono prima che si compia un’azione per modificarlo. Tutti abbiamo una certa conoscenza predittiva: ad esempio quasi tutti sappiamo che, girando una manopola del volume in senso orario, il suono che viene dal nostro amplificatore aumenterà di intensità. Una volta che entriamo nel regno della sintesi digitale del suono, le cose si fanno molto più complicate di una manopola del volume, e abbiamo bisogno di fare esperienza diretta di manipolazione e di percezione per approfondire la nostra conoscenza predittiva.
Comunque, per istruirsi in modo completo sul suono prodotto digitalmente, abbiamo bisogno di molto di più che la semplice conoscenza predittiva. È necessario sapere perché le nostre manipolazioni generano i cambiamenti che percepiamo. Tale conoscenza teorica rinforza la nostra conoscenza esperienziale e intuitiva e, allo stesso tempo, la nostra esperienza fornisce significato percettivo alle spiegazioni teoriche.
Secondo il mio parere, Cipriani e Giri hanno compiuto un lavoro magistrale consentendo all’esperienza e alla conoscenza teorica di rinforzarsi l’una con l’altra. Questo libro funziona sia come testo all’interno di un corso, sia come mezzo per l’autoapprendimento. In aggiunta, il libro include un’introduzione completa all’elaborazione digitale dei segnali con Max e costituisce una splendida introduzione ai concetti di programmazione con questo software.
Come vedrete, i capitoli di teoria sono denominati “T”, mentre la pratica e la conoscenza esperienziale sono incluse nei capitoli “P”.
Questi capitoli si alternano, come si muovono la gamba sinistra e quella destra quando si sale una scala, approfondendo e raffinando i concetti a livelli sempre più alti di sofisticazione.
Spero che trarrete vantaggio dagli eccellenti esempi di Max creati dagli autori: sono insieme divertenti e illuminanti, e suonano abbastanza bene da poter essere utilizzati anche sul palco. Vale la pena esaminarli come modelli per le vostre patch Max, o per estenderli in modi sempre nuovi. Ma qualche minuto di “gioco” con gli esempi non è la stessa cosa che studiarli in rapporto ai concetti espressi nel libro. Il libro infatti fornisce il linguaggio per esprimere tali concetti in relazione ai fondamenti teorici. Conoscere la teoria è essenziale, perché presumibilmente state per leggere questo libro perché volete diventare persone che sanno fare molto più che girare una manopola.
Questo è sia l’augurio mio, sia quello degli autori. Voglio augurarvi buona fortuna in questa nuova avventura, e anche ringraziare i miei due amici italiani per aver creato una risorsa per l’apprendimento della musica digitale così completa, proprio quella che desideravo che esistesse quando ero uno studente!

David Zicarelli
Fondatore della Cycling’74, casa produttrice di Max

INTRODUZIONE

Questo è il primo di una serie di 3 volumi sulla sintesi e l’elaborazione digitale del suono. Il piano dell’opera prevede anche:
– un secondo volume che tratta diversi temi fra cui l’audio digitale, i processori di dinamica, le linee di ritardo, il riverbero e la spazializzazione, il protocollo MIDI e il tempo reale;
– un terzo volume che concerne le tecniche di sintesi non lineare (come AM e FM), la sintesi granulare, l’analisi e risintesi, i modelli fisici e la composizione con mezzi informatici.

LIVELLO RICHIESTO
Tutti i volumi alternano parti teoriche a sezioni di pratica al computer, che vanno studiate in stretta connessione. Questo primo volume può essere utilizzato da utenti di diverso livello di preparazione.
Il livello minimo richiesto per chi inizia a studiare il Vol.1 comprende:
– i primi rudimenti di teoria musicale (note, scale, accordi etc.)
– una competenza di base nell’utilizzo di un computer (saper salvare un file, copiare, cancellare etc.).
Il testo va studiato alternando ogni capitolo di teoria a quello corrispettivo di pratica incluse le attività al computer. La parte teorica non è sostitutiva di testi teorici sulla sintesi. Si tratta, invece, di un indispensabile compendio teorico al lavoro pratico di programmazione e di invenzione di suoni al computer, ed è parte quindi di un sistema didattico organico. Il percorso di questo volume può essere svolto in auto-apprendimento oppure sotto la guida di un insegnante.

GLI ESEMPI SONORI E GLI ESEMPI INTERATTIVI
Il percorso della parte teorica è accompagnato da molti esempi interattivi reperibili sul sito. Utilizzando questi esempi, si può fare esperienza immediata del suono e della sua creazione ed elaborazione senza aver ancora affrontato alcun lavoro pratico di programmazione. In questo modo lo studio della teoria è sempre in connessione con la percezione del suono e delle sue possibili modificazioni. Far interagire per- cezione e conoscenza nello studio del sound design e della musica elettronica è stato da sempre un nostro obiettivo, e questo criterio guida l’intera opera didattica, comprensiva anche di ulteriori materiali online che verranno man mano aggiornati ed ampliati.

Max/MSP
La parte pratica del libro è basata sul software Max/MSP. Questo programma, scritto originariamente da Miller Puckette, è stato sviluppato ed esteso da David Zicarelli, ed è prodotto dalla sua società Cycling ’74 (www.cycling74.com). Max/MSP è un ambiente grafico interattivo per la musica, l’audio e il multime- dia. E’ usato in tutto il mondo da musicisti, compositori, sound designer, artisti multimediali etc. ed è diventato, di fatto, uno standard per la creatività tecno- logicamente evoluta in ambito musicale e visivo.
E’ un linguaggio di programmazione interamente grafico, ed è quindi relativa- mente facile da apprendere pur essendo molto potente.
In Max/MSP si creano programmi connettendo tra loro degli oggetti grafici. Questi oggetti possono eseguire dei calcoli, produrre o elaborare suoni, creare immagini, o essere usati come interfaccia grafica. Si possono così realizzare sintetizzatori, campionatori, riverberi, effetti, e molto altro.
In pratica viene adottata la metafora del synth modulare: ciascun modulo svolge una particolare funzione e passa le informazioni ai moduli a cui è connesso. La differenza è che con Max/MSP si può lavorare ad un livello di dettaglio impen- sabile per un sintetizzatore già pronto per l’uso (hardware o software che sia).

L’IMPOSTAZIONE DIDATTICA
Sulla base dei concetti appena esposti, abbiamo pensato di colmare il vuoto di informazione riguardante questa materia, avanzando nella direzione intrapresa da Cipriani e Bianchini con il testo “Il Suono Virtuale”, dedicato alla sintesi ed elaborazione del suono. La differenza con quel testo è grande, sia per la qualità degli esempi proposti, sia perché l’impostazione didattica è completamente diversa. Esiste pochissima bibliografia sulla metodologia didattica della musica elettronica. A questo scopo abbiamo riflettuto sulla possibilità di approfondire questa tematica e progettare finalmente un sistema didattico organico, mutuando alcune idee e tecniche dalla didattica delle lingue straniere, in modo da sviluppare una concezione più aperta e interattiva dell’insegnamento e dell’apprendimento.
Per questo abbiamo inserito, oltre agli esempi interattivi, anche contratti formativi per ogni capitolo, attività di ascolto e analisi, test, glossari, indicazioni discografiche e introduzioni storiche (online) oltre a tante altre novità contenute nei capitoli di pratica come le attività di sostituzione di parti di algoritmi, correzione, completamento e analisi di algoritmi, costruzione di nuovi algoritmi, compiti di reverse engineering (cioè, a partire dall’ascolto di un suono, cercare di inventare un algoritmo che possa creare un suono simile a quello ascoltato). Il sistema, composto da 3 volumi e una sezione online è multi-piattaforma, e la teoria è costruita in modo tale da poter fare da base a possibili altri testi di pratica basati su software diversi, utilizzando lo stesso percorso didattico.

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