Il suono virtuale

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Sintesi ed elaborazione del suono
Teoria e Pratica con CSound

Riccardo Bianchini, Alessandro Cipriani

Il suono virtuale

Sintesi ed elaborazione del suono
Teoria e Pratica con CSound

Prefazione di James Dashow

  • ISBN-10: 889054841X
  • ISBN-13: 978-88-900261-3-8
  • Paperback: 554 pagine + espansione online
  • Data di pubblicazione: 01/05/2011

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Il primo libro completo in italiano sulla sintesi e l’elaborazione del suono è alla sua seconda edizione, potremmo dire alla sua seconda versione: il libro infatti oltre ad essere stato riveduto e corretto, è stato aggiornato alle ultime versioni di Csound, ampliato con nuovi paragrafi su quadrifonia ottofonia e 5.1, sui messaggi di errore di csound, sul formato CSD, con nuove letture ed oltre 50 nuove pagine su Csound in tempo reale.
In più sono state aggiunte nuove figure, nuove orchestre e nuove partiture e spiegazioni più approfondite, su alcuni temi come i modelli fisici, sui nuovi opcode etc.

CSound: come funziona • Sintesi additiva • Sintesi sottrattiva • Diagrammi di flusso • Stereo e segnali di controllo, vibrato, tremolo, suono in 3D • Audio digitale • I suoni campionati e la loro elaborazione • Analisi e risintesi • Uso di files MIDI • Controlli MIDI e tempo reale • AM e ring modulation • Modulazione di frequenza (FM) • Variabili globali, eco, riverbero, chorus, flanger, phaser, convoluzione • Sintesi per distorsione non lineare (DNL) e sintesi vettoriale • Sintesi granulare e sintesi per formanti • La sintesi per modelli fisici • Csound come linguaggio di programmazione • Lista degli Opcode • Messaggi di Errore e di Avvertimento di Csound • Siti Internet

Letture di N. Bernardini, R. Bianchini, J.Dashow, A. Di Scipio, E. Giordani M. Giri e G. Maldonado

INDICE

Prefazione di James Dashow
Che cos’è Csound? di R. Bianchini e A. Cipriani

1 CSOUND: COME FUNZIONA
1.1 Orchestre, partiture, sound file
1.2 Come si opera con Windows/Wcshell
1.3 Come si opera con Mac
1.4 Come si scrive un’orchestra
1.5 Come si scrive una partitura (score)
1.6 La gen10
1.7 Come cambiare ampiezza e frequenza a ogni nota
1.8 Come creare un secondo strumento diverso dal primo
1.9 Variabili di controllo: i glissandi
1.10 Variabili di controllo: inviluppi di ampiezza
1.11 Variabili di controllo con valori che giacciono su più segmenti di retta
1.12 Variabili di controllo con valori che giacciono su uno o più segmenti di esponenziale
1.13 Inviluppi con l’opcode linen
1.14 Codifica della frequenza in ottave e semitoni e dell’ampiezza in decibel
1.15 Altre informazioni sulla score
1.16 Come si legge la sintassi di un opcode
1.17 La gestione delle cartelle

APPROFONDIMENTI
1.A.1 Funzionamento di Csound
1.A.2 Costanti e variabili
1.A.3 La sintassi di Csound
1.A.4 I “mattoni” di Csound
1.A.5 Usare il comando Csound
1.B.1 Orchestra, score e flag in un unico file: il formato CSD
1.C.1 I transitori di attacco e di estinzione
1.D.1 Storia dei linguaggi di sintesi
Lista degli Opcode introdotti in questo capitolo

2 SINTESI ADDITIVA
2.1 Sintesi additiva a spettro fisso
2.2 Sintesi additiva a spettro variabile
2.3 Fase e DC offset: GEN09 e GEN19
2.4 Oscillatori complessi: buzz e gbuzz

APPROFONDIMENTI
2.A.1 Somma di onde
2.A.2 Timbro
2.B.1 Sintesi additiva: cenni storici e teoria
2.C.1 L’oscillatore digitale: come funziona
Lista degli Opcode introdotti in questo capitolo

3 SINTESI SOTTRATTIVA
3.1 Rumore bianco e filtri
3.2 Filtri passa-basso del primo ordine
3.3 Filtri passa-alto del primo ordine
3.4 Filtri di ordini superiori
3.5 Filtri passa-banda
3.6 Unità di guadagno: rms, gain, balance
3.7 Filtri a più poli e filtri risonanti
3.8 I generatori digitali di rumore e gli argomenti opzionali di rand

APPROFONDIMENTI
3.A.1 Sintesi sottrattiva: cenni storici
3.B.1 Sintesi sottrattiva: teoria
Lista degli Opcode introdotti in questo capitolo

4 DIAGRAMMI DI FLUSSO
4.1 Rappresentazione grafica di un processo
4.2 Andiamo al mare
4.3 Simbologia
4.4 Diagrammi complessi

5 STEREO E SEGNALI DI CONTROLLO, VIBRATO, TREMOLO, SUONO IN 3D
5.1 Orchestre stereofoniche
5.2 Segnali di controllo per lo stereo
5.3 Segnali di controllo per il vibrato
5.4 Segnali di controllo per il tremolo
5.5 Segnali di controllo per i filtri
5.6 Segnali di controllo per gli inviluppi
5.7 Randi, randh, port
5.8 Suono in 3D
5.9 Spazializzazione in quadrifonia, ottofonia, Surround 5.1
Lista degli Opcode introdotti in questo capitolo

6 AUDIO DIGITALE
6.1 Il suono digitale
6.2 Conversione analogico/digitale e digitale/analogica
6.3 Schede audio e formato dei fileaudio
6.4 Audio per applicazioni multimediali (cenni)

APPROFONDIMENTI
6.A.1 Conversione digitale/analogica e analogico/digitale
6.B.1 Foldover

7 I SUONI CAMPIONATI E LA LORO ELABORAZIONE
7.1 I suoni campionati e gli opcode soundin e diskin
7.2 Trasferimento dei dati di un file audio in una tabella: GEN01
7.3 Lettura di un file audio importato in una tabella: loscil
7.4 Release dopo il termine delle note e release loop
7.5 L’opcode follow
7.6 Limit e ilimit
Lista degli Opcode introdotti in questo capitolo

8 ANALISI E RISINTESI
8.1 Introduzione
8.2 Il phase vocoder: l’analisi
8.3 Il phase vocoder: la risintesi
8.4 Analisi a eterodina (hetro)
8.5 La risintesi con adsyn
8.6 Simulazione del tratto vocale: l’analisi con lpanal
8.7 Simulazione del tratto vocale: la risintesi con lpread/lpreson

APPROFONDIMENTI
8.A.1 Fast Fourier Transform (Fft)
Lista degli Opcode introdotti in questo capitolo

9 USO DI FILE MIDI
9.1 Gli Standard Midi File
9.2 Controllare Csound con uno standard midi file
9.3 Assegnazione agli strumenti
9.4 I convertitori midi
9.5 Conversione da standard midi file a partitura e viceversa

APPROFONDIMENTI
9.A.1 Lo standard midi
9.A.2 Le caratteristiche di uno strumento midi
9.A.3 I numeri di midi
9.A.4 Il protocollo midi
Lista degli Opcode introdotti in questo capitolo

10 CONTROLLI MIDI E TEMPO REALE
10.1 Usare Csound in tempo reale
10.2 Partitura e orchestra per il tempo reale
10.3 Qualche accorgimento per usare Csound in tempo reale

11 MODULAZIONE D’AMPIEZZA E MODULAZIONE AD ANELLO
11.1 Introduzione alla modulazione d’ampiezza e ad anello
11.2 Modulazione d’ampiezza (AM)
11.3 Modulazione ad anello

APPROFONDIMENTI
11.A.1 Le formule della modulazione di ampiezza e della modulazione ad anello
11.B.1 Cenni storici sulla modulazione ad anello

12 MODULAZIONE DI FREQUENZA (FM)
12.1 Teoria di base
12.2 Orchestre per la FM semplice
12.3 Famiglie spettrali
12.4 Fm con portanti multiple
12.5 Fm con modulanti multiple

APPROFONDIMENTI
12.A.1 Le formule della FM
12.A.2 Simulazione di suoni strumentali
12.B.1 Cenni storici
Lista degli Opcode introdotti in questo capitolo

13 VARIABILI GLOBALI, ECO, RIVERBERO, CHORUS, FLANGER, PHASER, CONVOLUZIONE
13.1 Eco e riverbero
13.2 L’eco e gli opcode delay
13.3 Il riverbero
13.4 Variabili locali e variabili globali
13.5 Altri usi delle unità di ritardo. flanging, phasing, chorus
13.6 La convoluzione

APPROFONDIMENTI
13.A.1 Costruzione di riverberi
Lista degli Opcode introdotti in questo capitolo

14 SINTESI PER DISTORSIONE NON LINEARE (DNL), COMPRESSORI E SINTESI VETTORIALE
14.1 Gen02 e considerazioni aggiuntive sulle funzioni
14.2 Uso dell’opcode table
14.3 Tabelle costituite da spezzate di retta, esponenziali e spline cubici: GEN05, GEN07, GEN08
14.4 Sintesi per distorsione non lineare (waveshaping)
14.5 Uso dei polinomi di Chebishev (GEN13)
14.6 Table: applicazioni per compressori ed espansori di dinamica
14.7 GEN03
14.8 Dissolvenza incrociata di tabelle: la sintesi vettoriale
Lista degli Opcode introdotti in questo capitolo

15 SINTESI GRANULARE E SINTESI PER FORMANTI
15.1 Che cosa è la sintesi granulare
15.2 L’opcode grain
15.3 L’opcode granule
15.4 Sintesi per formanti: FOF
15.5 Stretching del suono: Sndwarp

APPROFONDIMENTI
15.A.1 Sintesi granulare: cenni storici
Lista degli Opcode introdotti in questo capitolo

16 LA SINTESI PER MODELLI FISICI
16.1 Introduzione
16.2 L’algoritmo di Karplus e Strong
16.3 Corda pizzicata
16.4 Piastra percossa
16.5 Tubo con ancia singola

APPROFONDIMENTI

17 CSOUND COME LINGUAGGIO DI PROGRAMMAZIONE
17.1 Csound è un linguaggio di programmazione
17.2 Modifica del flusso di programma e operatori di conversione
17.3 Reinizializzazione
17.4 Prolungare la durata di una nota
17.5 Debugging
17.6 Funzioni matematiche e trigonometriche
17.7 Assegnazione condizionale

APPROFONDIMENTI
17.A.1 Generazione di eventi complessi
Lista degli Opcode introdotti in questo capitolo

APPENDICE – MATEMATICA E TRIGONOMETRIA
A.1.1 Frequenze della scala cromatica temperata
A.1.2 Cenni di matematica – logaritmi
A.1.3 Cenni di matematica – decibels
A.1.4 Cenni di trigonometria – misura degli angoli
A.1.5 Cenni di trigonometria – funzioni trigonometriche
A.1.6 Cenni di trigonometria – espressione in radianti
A.1.7 Cenni di trigonometria – legame con il tempo

LETTURE

CSOUND E GNU/LINUX di Nicola Bernardini
1 Introduzione: che cos’è GNU/Linux?
2 Csound e GNU/Linux – I pro
3 Csound e GNU/Linux – I contro, e una piccola digressione
4 Utilizzazione
5 Strumenti ausiliari specifici
6 Strumenti ausiliari generici
7 Indirizzario Internet per Csound e GNU/Linux

GENERAZIONE E MODIFICA DI PARTITURE CON ALTRI LINGUAGGI di Riccardo Bianchini
1. Scelta del linguaggio di programmazione
2. Che cosa ci serve?
3. Scriviamo una scala
4. Componiamo un brano
5. Modifichiamo una partitura esistente

LA SINTESI ADDITIVA CONTROLLATA DA DIADI di James Dashow

GSC4 – SINTESI GRANULARE PER CSOUND di Eugenio Giordani
1. Introduzione
2. Struttura generale dell’algoritmo e descrizione dei parametri della sintesi
3. Descrizione dell’algoritmo di sintesi
4. L’implementazione Csound
5. Conclusioni e sviluppi
6. Appendice (Gsc4 – Orchestra)
Bibliografia

DA CSOUND A MAX – GENERAZIONE DI PARTITURE E SINTESI IN TEMPO REALE CON MACINTOSH di Maurizio Giri
1. Che cos’è Max
2. Elementi di Max
3 Max e Csound
4 Max e MSP

DIRECTCSOUND E VMCI: IL PARADIGMA DELL’ INTERATTIVITA’ di Gabriel Maldonado
1. Introduzione
2. Caratteristiche specifiche di Directcsound
2.1 Inputs e Outputs
2.2 Opcodes dell’orchestra
2.3 Opcodes e Operatori relativi alla partitura
3. Usiamo Directcsound in tempo reale
3.1 Un semplice esempio: Sine.Orc
3.2 Aggiungiamo un inviluppo di ampiezza a sine.orc
3.3 Estendiamo la vita di una nota attivata dal MIDI: xtratim e release
3.4 Controllers continui: variamo l’ampiezza e la frequenza
del vibrato mentre suoniamo le note
3.5 Un vibrato più complesso, con delay e tremolo
controllabili in tempo reale
3.6 Distorsione Non Lineare, Microintervalli e Banchi di Slider
3.7 Sintesi granulare
4. VMCI (Virtual Midi Control Interface)
4.1 Versioni di VMCI
4.2 Il pannello di attivazione
4.3 I pannelli degli Slider
4.4 I pannelli di Joystick Virtuali
4.5 Pannello della tastiera virtuale
4.6 La Hyper – Vectorial synthesis
4.7 Considerazioni sulla multi-dimensionalità della Hyper – Vectorial synthesis
5 Conclusioni

LISTA DEGLI OPCODE

I MESSAGGI DI ERRORE E DI AVVERTIMENTO DI CSOUND

BIBLIOGRAFIA

SITI INTERNET
1. Siti principali
2. Software
3. Università, Centri di Ricerca e Associazioni

INDICE ANALITICO

PREFAZIONE

La sintesi digitale del suono è arrivata da tempo ad un altissimo livello di flessibilità e raffinatezza. Questa positiva situazione si deve in buona misura agli sforzi notevoli di Barry Vercoe, l’autore di Csound e dei suoi predecessori, MUSIC360 e MUSIC11. Ora, grazie all’universalità del linguaggio C che garantisce la facile trasferibilità tra computer dotati di diversi sistemi operativi, Csound è diventato lo standard dovunque vi sia computer music.

L’adattabilità di questo linguaggio apparirà evidente in questo libro: sia il musicista che lavora con un PC sia quello che possiede un Macintosh può studiarlo. Inoltre, un compositore che impara il Csound con un suo computer a casa è preparato poi ad accettare un invito a lavorare altrove, per esempio in uno studio ben attrezzato con sistemi multitracce di registrazione e con costosissime unità periferiche per il trattamento del suono, che saranno molto probabilmente organizzati attorno a macchine UNIX che girano la loro versione di Csound. E allora l’importanza di questo libro: per imparare Csound, soprattutto se uno deve studiare da solo, ci vuole qualcuno che spieghi i come e i perché di questo programma che offre così tante possibilità per la sintesi digitale del suono.

Lo studente si trova qui nelle mani capaci di due eccellenti insegnanti, Riccardo Bianchini e Alessandro Cipriani. Questo loro libro dimostra le notevoli esperienze didattiche da essi accumulate nell’aiutare musicisti con poca o nessuna esperienza del mondo dell’informaticaa superare i primi ostacoli e le confusioni iniziali e nel condurli verso una piena comprensione e maestria della computer music. Tutte le tecniche di base di Csound sono spiegate in questo volume attraverso dei precisi modelli di sintesi – sintesi additiva, sintesi mediante modulazione, uso di filtri e di effetti basati sulla linea di ritardo (riverbero, eco, effetto di coro), controllo dinamico dell’evoluzione del suono, interfaccia con il mondo esterno (suoni campionati, collegamento MIDI) e altro ancora: sono le basi che permettono allo studente di costruire per conto suo ulteriori esperimenti e varianti ancora più sofisticate usando gli esempi offerti dagli autori come punti di partenza. Insomma, un’approccio pienamente “hands-on”. Ogni capitolo offre ampi suggerimenti per gli usi più avanzati; così il libro non è valido soltanto per il principiante, ma accompagnerà il musicista attraverso le varie fasi di apprendimento del materiale, dall’inizio fino allo “state of the art”. Bianchini e Cipriani hanno chiaramente assorbito e sperimentato una vastissima gamma di tecniche proposte da molti specialisti nel campo, e forniscono delle chiare spiegazioni e suggerimenti per i loro usi ed adattamenti, sempre in termini di efficaci esempi di programmazione Csound. Troviamo qui, per esempio, un’accurata descrizione del famoso algoritmo Karplus- Strong per la sintesi della corda pizzicata, con chiare indicazioni sul come eventualmente modificarlo. Queste modificazioni suggeriscono poi nuove possibilità di sperimentazione con altri cambiamenti ancora, tutti potenzialmente affascinanti.

Seguendo le lezioni di Bianchini e Cipriani, lo studente si troverà facilitato nella comprensione di ulteriori novità nel settore, che sono pubblicate regolarmente da riviste specializzate come “Computer Music Journal”, “Journal of New Music Research”, ecc. Un’idea originale e di gran valore nell’organizzazione del libro è quella di completare molti capitoli con alcuni pagine di “Approfondimenti”. Il musicista che è arrivato ad un buon livello di conoscenza del materiale troverà qui le informazioni tecniche che gli permetteranno di sviluppare idee originali di sintesi. Un “Approfondimento” particolarmente pertinente alla computer music tratta del concetto di “eventi complessi” – la possibilità di costruire uno strumento Csound per la sintesi di un insieme di più oggetti sonori nel quale la forma, la sincronizzazione e il carattere di ogni singolo oggetto sono sotto il controllo di pochi dati di partitura. Una volta costruito lo strumento per la sintesi di eventi di questo genere, il compositore può concepire la sua musica in termini di gesti complessi di larga scala anziché comporre sempre al livello di “nota per nota”. Infine, il libro conclude con una scelta di letture scritte da altri utenti Csound che hanno sviluppato applicazioni molto particolari, ma allo stesso tempo utili sia per essere utilizzate come tali, sia per dare spunto al compositore per la creazione di nuove, personali procedure. Quindi, tanto a chi è un principiante quanto a chi ha già un bel po’ di esperienza con la sintesi digitale del suono, Bianchini e Cipriani propongono un manuale completo per l’apprendimento a vari livelli di Csound, un linguaggio in costante evoluzione grazie ai contributi di un piccolo gruppo internazionale di musicisti/programmatori che si dedicano all’aggiornamento del programma con nuovi metodi e con specifici adattamenti delle più recenti scoperte nel campo della computer music.

Benvenuti nell’universo Csound!

James Dashow

INTRODUZIONE

CHE COS’È CSOUND

Csound è un software per la sintesi digitale diretta del suono realizzato da Barry Vercoe allo M.I.T. (Massachusetts Institute of Technology). All´aggiornamento e allo sviluppo di questo software continuano a lavorare decine di persone in tutto il mondo: infatti si tratta di un software di pubblico dominio, e chiunque è libero non solo di utilizzarlo, ma anche di modificarlo e di ampliarlo. Con i più recenti processori (per PowerMac e per PC) Csound consente di svolgere la maggior parte delle operazioni in poco tempo o in tempo reale. CSound è scritto in linguaggio C, ma… attenzione! Non c’è bisogno che impariate il linguaggio C per usare Csound. É sufficiente che seguiate passo dopo passo questo manuale, che vi insegnerà a scrivere un’orchestra e una partitura, e vi troverete a creare suoni di ogni tipo con il vostro computer. L’importante è non spaventarsi all’inizio di fronte ai termini nuovi, poi tutto il processo di apprendimento diventerà più naturale e veloce.

LA SINTESI DIGITALE DIRETTA
Ma cosa è la sintesi digitale diretta? Se nella musica elettronica analogica, a un dato momento, servivano nove oscillatori e un filtro passabasso, occorreva acquistare o costruire nove oscillatori e un filtro passabasso. Se in una fase successiva del lavoro servivano nove filtri passabasso e un oscillatore, ebbene occorreva acquistare o costruire gli otto filtri mancanti. Nella sintesi digitale diretta, invece, è possibile programmare l’hardware (in questo caso il vostro personal computer) in modo tale che simuli nove oscillatori e un filtro, e in una fase successiva riprogrammarlo in modo tale che simuli un oscillatore e nove filtri. È evidente l’economicità e la flessibilità del processo: è infatti possibile programmare qualunque unità elementare, in modo tale da implementare qualsiasi tipo di sintesi del suono, passata, presente e futura.

CSOUND : IL MIGLIORE SINTETIZZATORE DEL MONDO
Csound è diverso da altri software di tipo commerciale perché, oltre ad essere gratuito, non invecchia: la sua validità è rimasta stabile perché qualunque nuovo tipo di sintesi o elaborazione del suono può essere implementato al suo interno, ed inoltre consente ogni volta al compositore di creare una macchina virtuale adatta ai suoi scopi, senza obbligarlo a quelle limitazioni cui i software commerciali ci hanno abituato, cioè ad avere, per esempio, 30 opzioni: efficienti e veloci, ma solo quelle 30! Imparare Csound (proprio perché è così aperto) significa, oltre a poter spaziare di più con i propri desideri sonori e musicali, anche avere le idee chiare su come funzionano i vari metodi di sintesi e di elaborazione del suono e quindi, una volta acquisite queste solide basi teoriche e pratiche, saper sfruttare al meglio anche altri tipi di software, compresi quelli commerciali. Questo libro si rivolge quindi non solo a chi si occupa di ricerca musicale, ma a tutti i musicisti che vogliono guardare un passo più in là. Di che cosa avete bisogno per iniziare a leggerlo? Di una conoscenza di base della musica, dell’acustica e dell’uso pratico del computer. Niente di più.

QUALE COMPUTER?
Condizione necessaria perché un linguaggio per la sintesi diretta del suono abbia successo è, naturalmente, che sia disponibile sul maggior numero di macchine e sistemi operativi possibili, e che non dipenda da un particolare hardware. Csound è disponibile in versione per PC e Mac, per workstation in ambiente Unix e altre ancora.
L’unico hardware aggiuntivo necessario (ma solo per l’ascolto del suono, non per la sintesi) è un convertitore digitale-analogico, che può benissimo essere una delle numerosissime schede audio a 16 bit oggi in commercio. Csound necessita di processori veloci, anche se l’utilizzo di processori inferiori porta agli stessi risultati, seppure ottenuti in tempi più lunghi. La scheda audio utilizzata influenza la qualità del suono riprodotto, specialmente in termini di rumore di fondo e di distorsione. Ma i file sonori presenti su hard-disk sono intrinsecamente di qualità paragonabile al CD o migliore. È anche possibile utilizzare una scheda di collegamento digitale con un DAT, e utilizzare quest’ultimo come convertitore digitale-analogico, anche se in questo modo si è legati all’uso di frequenze di campionamento standard, in pratica 32, 44.1 e 48 kHz. Csound, come tutti i linguaggi per la sintesi del suono, è nato per funzionare in tempo differito, ma con elaboratori veloci e con algoritmi di media complessità è ormai possibile, come abbiamo detto, anche la sintesi in tempo reale. Se il tempo necessario per la sintesi, per esempio, di un minuto di suono è superiore a un minuto, sarà necessario attendere il termine del processo di sintesi per l’ascolto del suono generato, e quindi si lavorerà in tempo differito. Se il tempo di sintesi è inferiore alla durata del suono, questo può essere ascoltato mentre viene generato, e quindi si lavorerà in tempo reale. Il tempo necessario per la sintesi del suono varia ovviamente a seconda della complessità del suono stesso, o meglio della complessità degli algoritmi usati per la sintesi.

PERCHÉ “IL SUONO VIRTUALE”?
Il titolo si riferisce a quella fase un po’ misteriosa della composizione elettroacustica in cui abbiamo creato un suono a partire “dal nulla”, cioè da idee, formule, desideri, metodi, e questo suono non ha ancora fatto il suo ingresso nel mondo fisico: è perciò un suono virtuale. Ciò è possibile solo con la sintesi digitale diretta. In questo testo troverete non solo informazioni sul programma stesso, ma anche una guida che vi porterà attraverso la teoria e la pratica della sintesi e del trattamento del suono, nonché sui rapporti fra Csound e MIDI, e fra Csound e altri software. Non esistono manuali di Csound in italiano: cercheremo perciò man mano di darvi indicazioni sui termini inglesi in modo che possiate leggere, una volta finito questo testo, anche altri testi in inglese sul tema, se ne avrete voglia. Il nostro intento non è quello di esaurire tutte le informazioni su Csound ma quello di creare un ponte per chi non si è mai occupato di sintesi diretta, in modo tale che attraversare il fiume della conoscenza su questo tema non sia troppo difficoltoso. Questo libro viene da lontano: deriva dalle dispense che uno degli autori aveva realizzato nel 1977 per il corso di Musica Elettronica che a quel tempo teneva al Conservatorio “Luisa D´Annunzio” di Pescara. A tanta distanza di tempo, e visto l’enorme sviluppo che questa materia ha avuto negli ultimi anni, ben poco è rimasto del materiale originale. A quel tempo l’interfacciamento di sintetizzatori (analogici) con il calcolatore era materia di sperimentazione nei centri di calcolo universitari, e gli studi più avanzati usavano sintetizzatori MOOG ed EMS. Fare computer music significava recarsi in qualche grande centro di calcolo, imparare i misteri dei sistemi operativi, scrivere i programmi di sintesi, e solo al termine di una faticosa iterazione del processo scrittura/lancio del programma/correzione dai diffusori uscivano i suoni desiderati. Gli sviluppi della tecnologia tendono a nascondere la grande quantità di lavoro svolto per consentire ai musicisti di produrre facilmente musica con il proprio personal computer. Ma questo lavoro era guidato dal fascino e dall’entusiasmo per la ricerca: usare Csound significa potere mettere nuovamente le mani, se lo si desidera, in questa grande avventura, senza le difficoltà che le vecchie tecnologie imponevano di superare.

Desideriamo ringraziare Gabriel Maldonado, Luca Pavan, Giuseppe Emanuele Rapisarda e Fausto Sebastiani per avere letto le bozze e dato suggerimenti preziosi.

Buona lettura, e… happy Csounding!

SUPPORTO

Scarica il materiale di supporto del libro per Mac

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Scarica WCShell per Windows

WCShell è un front-end per Csound, con editor per orchestra e partitura e molto altro. Contiene tutti i file di installazione.

Scarica WCShell 5.5 build 4 update per Windows

È la più recente versione di WCShell (solo file EXE, senza installazione). Va sostituita a quella esistente (purché sia una versione 5.00 o più recente). Comprende anche il file “opcodes.txt” per lo help in linea.