Electronic Music and Sound Design 2

  Theory and Practice with Max and MSP
volume 2

by Alessandro Cipriani and Maurizio Giri



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Electronic Music and Sound Design 1

  Theory and Practice with Max and MSP
volume 1

by Alessandro Cipriani and Maurizio Giri

Second Edition - Updated for MAX 6

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Teoria e Pratica con Max e MSP
volume 1
SECONDA EDIZIONE AGGIORNATA A MAX 6

di Alessandro Cipriani e Maurizio Giri


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Prefazione di Alvise Vidolin
  • ISBN-10: 8890548436
  • ISBN-13: 978-88905484-3-7
  • Paperback: 554 pagine

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Per i possessori della prima edizione del volume è disponibile un documento di Aggiornamento a Max 6

  • INDICE

    Prefazione di Alvise Vidolin
    Introduzione e dedica

    Capitolo 1T - TEORIA
    INTRODUZIONE ALLA SINTESI DEL SUONO
    CONTRATTO FORMATIVO

    1.1 Sintesi ed elaborazione del suono
    1.2 Frequenza, ampiezza e forma d’onda
    1.3 Variazioni di frequenza e ampiezza nel tempo: inviluppi e glissandi
    1.4 Rapporto tra frequenza e intervallo musicale
    1.5 Cenni sulla gestione dei suoni campionati
    1.6 Cenni sul panning
    Concetti di base, Glossario

    Capitolo 1P - PRATICA
    SINTESI DEL SUONO CON MAXMSP
    CONTRATTO FORMATIVO

    1.1 Primi passi con MaxMSP
    1.2 Frequenza, ampiezza e forma d’onda
    1.3 Variazioni di frequenza e ampiezza nel tempo: inviluppi e glissandi
    1.4 Rapporto tra frequenza e intervallo musicale
    1.5 Cenni sulla gestione dei suoni campionati
    1.6 Cenni sul panning
    1.7 Altre caratteristiche di MaxMSP
    Lista comandi principali, Lista oggetti MaxMSP, Lista comandi, attributi e parametri per oggetti MaxMSP specifici, Glossario

    Interludio A - PRATICA
    PROGRAMMAZIONE CON MAXMSP
    CONTRATTO FORMATIVO

    IA.1 Max e i numeri: Gli operatori binari
    IA.2 Generazione di numeri casuali
    IA.3 Gestione del tempo: metro
    IA.4 Subpatch e abstraction
    IA.5 Altri generatori random
    IA.6 Gestire i messaggi con trigger
    IA.7 Oggetti per gestire le liste
    IA.8 Il message box e gli argomenti variabili
    IA.9 Inviare sequenze di bang: l’oggetto uzi
    IA.10 Send e receive
    Lista oggetti MaxMSP, Lista comandi, attributi e parametri per oggetti MaxMSP specifici, Glossario

    Capitolo 2T - TEORIA
    SINTESI ADDITIVA E SINTESI VETTORIALE
    CONTRATTO FORMATIVO

    2.1 Sintesi additiva a spettro fisso
    2.2 Battimenti
    2.3 Dissolvenza incrociata di tabelle: sintesi vettoriale
    2.4 Sintesi additiva a spettro variabile
    Concetti di base, Glossario, Discografia

    Capitolo 2P - PRATICA
    SINTESI ADDITIVA E SINTESI VETTORIALE
    CONTRATTO FORMATIVO

    2.1 Sintesi additiva a spettro fisso
    2.2 Battimenti
    2.3 Dissolvenza incrociata di tabelle: sintesi vettoriale
    2.4 Sintesi additiva a spettro variabile
    Lista oggetti MaxMSP, Lista comandi, attributi e parametri per oggetti MaxMSP specifici, Glossario

    Capitolo 3T - TEORIA
    GENERATORI DI RUMORE, FILTRI E SINTESI SOTTRATTIVA
    CONTRATTO FORMATIVO

    3.1 Sorgenti per la sintesi sottrattiva
    3.2 Filtri passa-basso, passa-alto, passa-banda ed elimina-banda
    3.3 Il fattore Q o fattore di risonanza
    3.4 Gli ordini dei filtri e collegamento in serie
    3.5 La sintesi sottrattiva
    3.6 L’equazione dei filtri digitali
    3.7 Filtri collegati in parallelo ed equalizzatori grafici
    3.8 Altre applicazioni del collegamento in serie: equalizzatori parametrici e filtri shelving
    3.9 Altre sorgenti per la sintesi sottrattiva: impulsi e corpi risonanti
    Concetti di base, Glossario, Discografia

    Capitolo 3P - PRATICA
    GENERATORI DI RUMORE, FILTRI E SINTESI SOTTRATTIVA
    CONTRATTO FORMATIVO

    3.1 Sorgenti per la sintesi sottrattiva
    3.2 Filtri passa-basso, passa-alto, passa-banda ed elimina-banda
    3.3 Il fattore Q o fattore di risonanza
    3.4 Gli ordini dei filtri e collegamento in serie
    3.5 La sintesi sottrattiva
    3.6 L’equazione dei filtri digitali
    3.7 Filtri collegati in parallelo ed equalizzatori grafici
    3.8 Altre applicazioni del collegamento in serie: equalizzatori parametrici e filtri shelving
    3.9 Altre sorgenti per la sintesi sottrattiva: impulsi e corpi risonanti
    Lista oggetti MaxMSP , Lista attributi ed etichette per oggetti MaxMSP specifici

    INTERLUDIO B - PRATICA
    ALTRI ELEMENTI DI PROGRAMMAZIONE CON MAXMSP
    CONTRATTO FORMATIVO

    IB.1 Cenni sul MIDI
    IB.2 L’operatore modulo e la ricorsione
    IB.3 Smistare segnali e messaggi
    IB.4 Gli operatori relazionali e l’oggetto select
    IB.5 Scomporre una lista, l’oggetto iter
    IB.6 Loop di dati
    IB.7 Generare una lista random
    IB.8 Calcoli e conversioni con Max
    IB.9 Utilizzo di tabelle per gli inviluppi: lo Shepard tone
    Lista oggetti MaxMSP, Lista attributi e messaggi per oggetti MaxMSP specifici, Glossario

    Capitolo 4T - TEORIA
    SEGNALI DI CONTROLLO
    CONTRATTO FORMATIVO

    4.1 Segnali di controllo: il panning stereofonico
    4.2 DC Offset
    4.3 Segnali di controllo per la frequenza
    4.4 Segnali di controllo per l’ampiezza
    4.5 Modulazione del duty cycle (Pulse width modulation)
    4.6 Segnali di controllo per i filtri
    4.7 Altri generatori di segnali di controllo
    4.8 Segnali di controllo: il panning multicanale
    Concetti di base, Glossario

    Capitolo 4P - PRATICA
    SEGNALI DI CONTROLLO
    CONTRATTO FORMATIVO

    4.1 Segnali di controllo: il panning stereofonico
    4.2 DC Offset
    4.3 Segnali di controllo per la frequenza
    4.4 Segnali di controllo per l’ampiezza
    4.5 Modulazione del duty cycle (Pulse width modulation)
    4.6 Segnali di controllo per i filtri
    4.7 Altri generatori di segnali di controllo
    4.8 Segnali di controllo: il panning multicanale
    Lista oggetti MaxMSP, Lista attributi ed etichette per oggetti MaxMSP specifici, Glossario

    Bibliografia, Indice analitico
  • PREFAZIONE

    di Alvise Vidolin

    Il libro di Alessandro Cipriani e Maurizio Giri Musica Elettronica e Sound Design è un solido testo didattico che si rivolge alle persone desiderose di capire cosa sia la musica elettronica, partendo dall’esperienza diretta sul suono e sulle sue tecniche di sintesi, di elaborazione e di controllo che hanno segnato lo sviluppo di questa disciplina per farla diventare, come diceva Luciano Berio, «parte del pensare musicale di tutti i giorni.» E’ un libro in un certo senso controcorrente perché non rincorre gli “effetti speciali” preconfezionati che hanno decretato il successo commerciale di molti strumenti musicali elettronici: fornisce invece allo studente il metodo, gli strumenti teorici e la prassi operativa non solo per ottenere uno specifico “effetto”, ma soprattutto per inventarne di originali e realizzati in funzione delle proprie esigenze musicali. Gli autori trasformano in metodo didattico la filosofia dei così detti strumenti musicali aperti che ha caratterizzato la nascita della musica elettronica. Questa tipologia di strumenti consentiva un nuovo sistema di produzione musicale, basato su elementi “componibili”, mediante il quale il compositore poteva cre- are in maniera completa la sua musica, fino alla realizzazione sonora definitiva, che veniva memorizzata su nastro magnetico per le audizioni acusmatiche in concerto. Purtroppo le tecnologie analogiche dei pionieri della musica elettroni- ca non consentivano di realizzare dal vivo la complessità musicale richiesta dai compositori e si dovette attendere lo sviluppo dell’informatica in tempo reale per vedere realizzato questo desiderio. Uno dei programmi che ha efficacemen- te contribuito a questo sviluppo è stato Max, sviluppato all’IRCAM da Miller Puckette verso la metà degli anni ’80. Fin dalle prime versioni Max ha fornito i mezzi per un libero controllo dal vivo di qualsiasi dato MIDI e in quelle successi- ve, con l’aggiunta di MSP, il controllo si è esteso ai segnali audio e in tempi più recenti, con l’avvento di Jitter, anche ai segnali video. La caratteristica che rende Max/MSP particolarmente efficace per la realizzazione di qualsiasi produzione musicale, sia in laboratorio, sia live, è la sua concezione aperta. L’apertura sta nel fatto che non fornisce ambienti musicali predefiniti, che inevitabilmente invecchiano con l’avvento delle nuove mode, bensì fornisce gli oggetti per costruire l’ambiente musicale richiesto dalla composizione che si vuole creare e/o eseguire. E non è un caso che Cipriani e Giri abbiano scelto proprio Max/ MSP come strumento operativo per le esercitazioni pratiche che affiancano in maniera costante ed approfondita le parti teoriche del libro, ampliandone le potenzialità con librerie di abstraction scaricabili dal sito del libro assieme ad altri utili materiali. Ovviamente i musicisti che sono abituati a scegliere un nuovo strumento elet- tronico in base ai risultati musicali immediati che questo offre, resteranno delusi da tale approccio, ma se avranno la pazienza di ampliare le proprie conoscenze sul suono, di entrare nella logica della programmazione ad oggetti e di lavorare cercando di raggiungere un obiettivo piuttosto che affidarsi alla scelta di effetti sonori preconfezionati, scopriranno le infinite potenzialità offerte dai program- mi informatici aperti di cui Max/MSP è un valido esempio. Questa concezione aperta è un punto cruciale per l’apprendimento della musica elettronica: è il metodo che consente a tale disciplina di inserirsi a pieno titolo all’interno della tradizione didattica della musica, affiancandosi ai metodi anali- tici e alle prassi esecutive dei corsi tradizionali di composizione e di strumento. D’altra parte lo studio della musica non può prescindere dallo studio del suono nelle sue varie dimensioni, integrando la ricca tradizione acustica con i nuovi saperi e i diversi metodi della musica elettronica. In altri termini il musicista deve studiare il suono non solo come dato teorico astratto, ma deve soprattutto assi- milarlo attraverso l’esperienza sensibile, mettendo continuamente a confronto l’elemento teorico e l’esperienza percettivo-musicale. Questo libro di Musica Elettronica e Sound Design è proprio lo strumento didat- tico ideale per le nuove generazioni di musicisti, in quanto riesce sempre a cre- are un perfetto equilibrio fra saperi teorici e realizzazioni pratiche. L’opera, arti- colata in tre volumi, adotta un metodo didattico organico con una concezione aperta e interattiva dell’insegnamento che si rivela efficace sia per una didattica gestita dal docente sia per l’autoapprendimento. Per molte esercitazioni prati- che gli autori trasformano Max/MSP in un completo “laboratorio di liuteria elet- tronica”, partendo dai primi suoni dell’elettronica analogica, per approfondire le principali tecniche di sintesi e di elaborazione dei suoni, realizzando strumenti virtuali e di interazione, programmando controlli gestuali per l’esecuzione dal vivo, creando sistemi di diffusione e di spazializzazione per l’ascolto. La didattica diventa in questo modo interattiva in quanto il laboratorio virtuale funziona in tempo reale e consente di ascoltare passo dopo passo il processo realizzativo, verificando puntualmente il proprio operato. In conclusione questo libro presenta tutte le caratteristiche per diventare il testo di riferimento dei corsi di musica elettronica dei Conservatori italiani e non solo, proseguendo il cammino iniziato con successo da Il suono virtuale, scritto sem- pre da Alessandro Cipriani a quattro mani con il compianto Riccardo Bianchini.
    Alvise Vidolin

    INTRODUZIONE AL PRIMO VOLUME

    Questo è il primo di una serie di 3 volumi sulla sintesi e l’elaborazione digitale del suono. Il piano dell’opera prevede anche:
    - un secondo volume che tratta diversi temi fra cui l’audio digitale, i pro- cessori di dinamica, le linee di ritardo, il riverbero e la spazializzazione, il protocollo MIDI e il tempo reale;
    - un terzo volume che concerne le tecniche di sintesi non lineare (come AM e FM), la sintesi granulare, l’analisi e risintesi, i modelli fisici e la composizione con mezzi informatici.

    LIVELLO RICHIESTO
    Tutti i volumi alternano parti teoriche a sezioni di pratica al computer, che vanno studiate in stretta connessione. Questo primo volume può essere utilizzato da utenti di diverso livello di preparazione.
    Il livello minimo richiesto per chi inizia a studiare il Vol.1 comprende:
    - i primi rudimenti di teoria musicale (note, scale, accordi etc.)
    - una competenza di base nell’utilizzo di un computer (saper salvare un file, copiare, cancellare etc.).
    Il testo va studiato alternando ogni capitolo di teoria a quello corrispettivo di pratica incluse le attività al computer. La parte teorica non è sostitutiva di testi teorici sulla sintesi. Si tratta, invece, di un indispensabile compendio teorico al lavoro pratico di programmazione e di invenzione di suoni al computer, ed è parte quindi di un sistema didattico organico. Il percorso di questo volume può essere svolto in auto-apprendimento oppure sotto la guida di un insegnante.

    GLI ESEMPI SONORI E GLI ESEMPI INTERATTIVI
    Il percorso della parte teorica è accompagnato da molti esempi interattivi reperibili sul sito. Utilizzando questi esempi, si può fare esperienza immediata del suono e della sua creazione ed elaborazione senza aver ancora affrontato alcun lavoro pratico di program- mazione. In questo modo lo studio della teoria è sempre in connessione con la percezione del suono e delle sue possibili modificazioni. Far interagire per- cezione e conoscenza nello studio del sound design e della musica elettronica è stato da sempre un nostro obiettivo, e questo criterio guida l’intera opera didattica, comprensiva anche di ulteriori materiali online che verranno man mano aggiornati ed ampliati.

    Max/MSP
    La parte pratica del libro è basata sul software Max/MSP. Questo programma, scritto originariamente da Miller Puckette, è stato sviluppato ed esteso da David Zicarelli, ed è prodotto dalla sua società Cycling ’74 (www.cycling74.com). Max/MSP è un ambiente grafico interattivo per la musica, l’audio e il multime- dia. E’ usato in tutto il mondo da musicisti, compositori, sound designer, artisti multimediali etc. ed è diventato, di fatto, uno standard per la creatività tecno- logicamente evoluta in ambito musicale e visivo.
    E’ un linguaggio di programmazione interamente grafico, ed è quindi relativa- mente facile da apprendere pur essendo molto potente.
    In Max/MSP si creano programmi connettendo tra loro degli oggetti grafici. Questi oggetti possono eseguire dei calcoli, produrre o elaborare suoni, creare immagini, o essere usati come interfaccia grafica. Si possono così realizzare sintetizzatori, campionatori, riverberi, effetti, e molto altro.
    In pratica viene adottata la metafora del synth modulare: ciascun modulo svolge una particolare funzione e passa le informazioni ai moduli a cui è connesso. La differenza è che con Max/MSP si può lavorare ad un livello di dettaglio impen- sabile per un sintetizzatore già pronto per l’uso (hardware o software che sia).

    L’IMPOSTAZIONE DIDATTICA
    Sulla base dei concetti appena esposti, abbiamo pensato di colmare il vuoto di informazione riguardante questa materia, avanzando nella direzione intrapresa da Cipriani e Bianchini con il testo “Il Suono Virtuale”, dedicato alla sintesi ed elaborazione del suono. La differenza con quel testo è grande, sia per la qualità degli esempi proposti, sia perché l’impostazione didattica è completamente diversa. Esiste pochissima bibliografia sulla metodologia didattica della musica elettronica. A questo scopo abbiamo riflettuto sulla possibilità di approfon- dire questa tematica e progettare finalmente un sistema didattico organico, mutuando alcune idee e tecniche dalla didattica delle lingue straniere, in modo da sviluppare una concezione più aperta e interattiva dell’insegnamento e dell’apprendimento.
    Per questo abbiamo inserito, oltre agli esempi interattivi, anche contratti formativi per ogni capitolo, attività di ascolto e analisi, test, glossari, indica- zioni discografiche e introduzioni storiche (online) oltre a tante altre novità contenute nei capitoli di pratica come le attività di sostituzione di parti di algoritmi, correzione, completamento e analisi di algoritmi, costruzione di nuovi algoritmi, compiti di reverse engineering (cioè, a partire dall’ascolto di un suono, cercare di inventare un algoritmo che possa creare un suono simile a quello ascoltato). Il sistema, composto da 3 volumi e una sezione online è multi-piattaforma, e la teoria è costruita in modo tale da poter fare da base a possibili altri testi di pratica basati su software diversi, utilizzando lo stesso percorso didattico.

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