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PAN 3066
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Carlo Alessandro Landini
Terza Sonata
Terza Sonata
per pianoforte - 32'27"
Massimiliano Damerini,
pianoforte
"Terza Sonata (frammento)" (Demo .mp3 - 30 sec. - 320 Kb)
Edizioni Edipan
CD PAN 3066 -
prezzo 15.00 Euro
-
Note al disco
"La mia Terza sonata per pianoforte è dedicata al pianista Massimiliano Damerini, il quale l'ha eseguita per la prima volta in Italia nel novembre 1990 per la 7ma stagione "Nuova Musica Italiana" organizzata dalla Cooperativa "La Musica", e lo ha fatto con quell'abilità straordinaria, che ha quasi del prodigioso, da tutti riconosciutagli. Interprete sciarriniano par excellence, Massimiliano ha reso ad un grado sommo di perfezione la mia Terza Sonata, con i suoi bruschi passaggi dal chiaro alla penembra allo scuro, con le sue cadute repentine verso il "grave" dello strumento, coi suoi assalti proditori alle zone acute, dove è il tinnìo delle arpe angeliche e lo scatenarsi di mille campanelli all'unisono (un involontario omaggio alla reizvolle Ahnung di Niccolo Castiglioni?). La forma della Sonata è "a onde", con dei pieni e dei vuoti che si rincorrono e si succedono a distanza di poche battute, dissonanze che cedono il posto a consonanze inaspettate, un paesaggio fatto di colline emergenti dallo sfondo piatto e bidimensionale, giottesco, dell'assenza, come può esserlo quello raffigurato negli Effetti del Buon Governo di Ambrogio Lorenzetti, picchi altissimi e valli abissali. Quando dico "consonanze" mi riferisco, in realtà, a un accordo in particolare che sempre ritorna, che genera il morfoti-po dell'intera Sonata e la conclude, e tutte le aspre combinazioni di suoni ed il vorticoso mulinare delle mani sulla tastiera invariabilmente terminano là, nella regione grave dello spettro, dove tutto sembra precipitare come risucchiato da un vortice, in un buco nero aprentesi sull'ai di là di una galassia altra dalla nostra, di un universo parallelo al nostro. L'accordo di cui sto parlando (in forma di arpeggio, forma nella quale spesso vien dato), risulta dalla fusione della sesta eccedente a quarte sovrapposte che è quella tipica skrjabiniana con la upper region della serie dei suoni armonici naturali, un accordonon inconsueto ma abbastanza particolare da poter costituire un archetipo formale, un elemento generatore del quale vive l' "anima" di un pezzo. Penso che la lezione di Hindemith non sia stata ancora interamente compresa e accettata, il concetto di Grundton (tono generatore) e quello di Auflosungs-akkord (accordo risolutore) sono più vicini alla nostra sensibilità di quanto non si creda. Nella mia Terza Sonata si evidenzia il processo per accumulazione, il climax ascendente dal suono isolato al grappolo di suoni armonicamente "datato", son messi in luce i diversi e contrastanti piani di ascolto (fronte, reticolo intermedio, sfondo...) in una combinazione che molto ha a che fare con la teoria dell'apprendimento e con i fondamenti fisici della percezione. Ritengo che, se adeguatamente intesi e utilizzati, armonia, melodia e ritmo siano elementi capaci di interferire con l'attività del S.N.C., ma a questo essi non dovrebbero limitarsi per coinvolgere, invece, allo stessomodo ed in eguai misura (soppesando ben bene, come fa il farmacista sul suo bilancino, le forze chiamate in giucco dall'Hexenmeister di turno): cervello, cuore, ventre di chi la musica fa e di chi la musica ascolta".
C.A.L.
Carlo Alessandro Landini, milanese, frequenta giovanissimo i corsi regolari del Conservatorio "G. Verdi", diplomandosi in Composizione e in Pianoforte, a pieni voti, nel 1978. Si perfeziona nella Composizione a Parigi, soggiornandovi tra il 1979 ed il 1981 grazie a due borse di studio consecutive messegli a disposizione dal Governo Francese. Accede al prestigioso Conservatoire National Superieur de Musique, conseguendovi nel 1981 il Premier Prix "a l'unanimité du jury".
Nel 1981 il Dipartimento per l'Educazione degli Stati Uniti d'America gli assegna il rinomato "Fulbright Award", il quale gli permette di accedere ai corsi "graduate" della University of California a San Diego. Qui soggiorna nel biennio 1981-83, insegnandovi per un anno a titolo di Assistente incaricato di Propedeutica musicale, Armonia ed "Bar Training". Da allora vive a Milano, Insegna a Piacenza, nel Conservatorio "G. Nicolini", dove è titolare, dal 1985, della cattedra di Composizione. Premiato in numerosi concorsi ("Ennio Porrino" di Cagliari col suo ...etd'etranges révesper arpa e quartetto d'archi; "Valentino Bucchi" col suo Deuxième Extrait per contrabbasso; "Città di Mestre" con Changes per quartetto d' archi), è ospite regolarmente invitato dei "Ferienkurse fur Neue Musik' di Darmstadt.
Si dedica anche alla ricerca musicologica ed alla saggistica, collaborando a giornali e riviste. Ha compilato alcune voci per il Dizionario degli Autori Bompiani. Per la Mondadori ha curato il commento sonoro del CD-Rom tratto dal libro-intervista di Vittorio Messori al Papa, Varcare la soglia della speranza (1996).
Laureato in Lettere Moderne e autore di numerose pubblicazioni, da sempre Landini ha parte attiva nei dibattiti che hanno per oggetto le grandi questioni dell' estetica contemporanea, occupandosi in particolar modo del ruolo di opposizione svolto dalle avanguardie artistiche. Ha dato vita, con alcuni colleghi, al Manifesto Musica '94, nel quale si afferma che oggi il dilemma non sta tra i neo-strutturalisti e neorealisti, ma tra musica con una profondità di motivazione e quindi riuscita, convincente, e musica formalistica" (Giornale della Musica, n. 89, Dicembre 1993)
Massimiliano Damerini, genovese, ha compiuto gli studi musicali nella sua città, sono la guida di Alfredo They e di Martha Del Vecchio, diplomandosi in pianoforte e composizione.
Considerato uno degli interpreti più rappresentativi della sua generazione, ha suonato in alcuni dei più importanti centri musicali del mondo, dal Konzerthaus di Vienna al Teatro Alla Scala di Milano, dall'Herkules Saal di Monaco all'Auditorio Nacional di Madrid, dalla Salle Gaveau di Parigi al Barbican Hall di Londra, collaborando con importantissime orchestre, quali: London Philharmonic, BBC Symphony, Sinfonica di Budapest, Radio Olandese, WDR di Colonia, NDR di Amburgo, SWF di Baden-Baden, Bayerischer Rundfunk, Accademia di S. Cecilia in Roma, RAI, Orquesta Nacional Espanola, ecc., e partecipando a festivals internazionali, quali: Maggio Musicale Fiorentino, Biennale di Venezia, Berliner Festwochen, Hplland Festival, WienModern, Donaueschingen, Festival d'Autonme di Parigi, ecc. Oltre ad innumerevoli registrazioni per varie reti radiotelevisive europee ed americane, ha inciso per molte etichette discogra-fiche, tra citi: EMI, Etcetera, Koch, Ricordi-BMG, Arts, Accord, Col Legno, Dynamic, Musikstrasse, Fonit-Cetra,ecc. Moltissime le opere pianistiche a lui dedicate da autori quali: Ambrosini, Di Bari, Donatoni, Fellegara, Ferneyhough, Gentilucci, Landini, Porena, Sciarrino, Sotelo, Vacchi, ecc.
E' spesso ospite di giurie di importantissimi concorsi pianistici internazionali. Il Times di Londra lo ha definito dominatore assoluto della tastiera e del suono; il famoso compositore Elliott Carter, dopo averlo ascoltato a New York, ha detto di lui: Ogni suo concerto è un'esperienza indimenticabile; e dopo il suo recital a Monaco nel 1997 la Siiddeutsche Zeitung lo ha definito uno dei tre massimi pianisti italiani della nostra epoca, con Benedetti Michelangeli e Pollini. La critica italiana gli ha conferito il prestigioso Premio Abbiati 1992 quale concertista dell'anno.
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