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PAN 3012
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AA.VV.
Nova Philarmonia Ensemble
musiche di Luciano Bellini, Giuseppe Colardo, Gian Paolo Luppi, Enrico Cocco, Piero Niro, Pippo Molino, Franco Piva, Mauro Porro
"G.P. Luppi - Apokalypsis" (Demo .mp3 - 30 sec. - 330 Kb)
Edizioni Edipan
CD PAN 3012 -
prezzo 15.00 Euro
-
Titoli
Luciano Bellini
Costellazioni
per pianoforte - 10'15 -
[Partitura disponibile]
Giuseppe Colardo
D'improvviso
per clarinetto, violoncello e pianoforte - 8'30"
Gian Paolo Luppi
Apokalypsis
per soprano e 6 esecutori - 8'26" -
[Partitura disponibile]
Enrico Cocco
Cosmofonia
per 9 strumenti a fiato, percussioni e live electronics - 11'46"
Piero Niro
Metamorfosi
per 9 esecutori - 7'30"
Pippo Molino
Ritornando
per violino, viola e chitarra - 5'12" -
[Partitura disponibile]
Franco Piva
Madrigale concertato
per 10 strumenti a fiato - 10'32"
Mauro Porro
Il cantico della vigna
per soprano e 11 esecutori - 12'10"
Note al disco
LUCIANO BELLINI - Costellazioni
La stesura finale del brano nasce dall'assemblaggio di diversi appunti scritti nell'arco di due anni per diverse pagine sin-foniche e da camera mai compiutamente realizzate. I vari episodi sono stati intrecciati e inseriti in una sorta di viaggio intcriore alla ricerca delle proprie immagini, le costellazioni, che, man mano si scende nel profondo, si fanno sempre più aggrovigliate, inestricabili ed emotivamente intense. C'è infine la risalita, il ritorno, e il paesaggio fantastico risulta essere, dopo l'esperienza vissuta, puramente contemplativo. Il brano contiene due brevi citazioni di Gianfranco Pernaiachi dalla sua pagina pianistica che segnò nel '79 la mia prima esperienza discografica.
GIUSEPPE COLARDO - D'improvviso
II titolo sintetizza le caratteristiche del brano che vede il succedersi di situazioni sonore sempre differenti e cangianti. Il discorso iniziale viene di volta in volta inframezzato da nuovi spunti che si intersecano tra loro fino a giungere ad un episodio di ostinati ritmici e melodici. Dopo un intervento deciso del pianoforte la composizione si avvia alla conclusione con una dinamica sempre in diminuendo, e in un'atmosfera di sempre maggiore trasparenza si spengono le linee dei tre strumenti. Il brano richiede ai tre solisti un notevolissimo impegno virtuosistico.
GIAN PAOLO LUPPI - Apokalypsis
I quattro pannelli in cui è diviso il lavoro rispecchiano altrettante situazioni emotive tratte dai versetti dell'Apocalisse. Ad eccezione del terzo (la visione del ciclo) si tratta sempre di momenti musicalmente molto forti che ruotano intorno alla linea melodica del soprano, che appare molto dura proprio per suggerire un senso apocalittico. La linea vocale si snoda in un percorso articolato da continue dissonanze e sequenze molto aspre e brevi sino al punto di spezzare le stesse parole, tutto questo per creare un senso di tensione esasperata che culmina nell'ultimo episodio, l'ennesima visione della morte.
ENRICO COCCO - Cosmofonia
Il brano viene pensato come un luogo abitato da diversità e somiglianze conviventi e interagenti in un unico ambiente; luogo musicale di opposte categorie sonore che non ricercano alcuna sintesi ed in cui sinistro-destro, sintetico naturale, esplosione-implosione, si affrontano e susseguono in un simbolico spazio di rappresentazione ritualmente delimitato anche dalla disposizione pressocché circolare degli strumenti in esecuzione. La novità strumentale sta nella presenza di nuovi strumenti live electronics autocostruiti per l'esecuzione in tempo reale, che si inseriscono nel percorso tracciato dalle percussioni e gli strumenti a fiato. Tali strumenti sono il PROTEUS sistema polifonico per l'elaborazione del suono in tempo reale, e il DEDALOG II che consente il movimento del suono nello spazio acustico.
PIERO NIRO - Metamorfosi
Il brano si snoda in una serie di eventi sonori legati tra loro da continua trasformazione; si tratta quindi di una forma in divenire che nasce dalla successione di addensamenti e rarefazioni delle linee, dei volumi, dei colori. Nella circolare dinamica interna, la linea limpida e distesa si aggroviglia in sovrapposizioni caotiche e concitate, e la massa indistinta si assottiglia in figure trasparenti e leggere.
PIPPO MOLINO - Ritornando
Questo breve lavoro, come rivela il suo stesso titolo, si distende in un percorso quasi ciclico in cui elementi melodici e dinamici ritornano continuamente in superficie, ora inseguendosi e articolandosi tra le diverse parti, ora riproponendosi uguali come in una sorta di riesposizione. I tre strumenti emergono a rotazione in brevi frammenti solistici, e assai rapidamente si scambiano il ruolo di protagonista interpretando le cellule tematiche.
FRANCO PIVA - Madrigale concertato
Questa composizione scritta per dieci parti reali non specificate (in questo caso realizzata con dieci fiati) nasce motivata da un imperativo formale: essa è costruita infatti utilizzando i tre stili fondamentali del Madrigale monteverdiano, il Molle, il Temperato, il Concitato. Tali modelli stilistici dapprima si susseguono poi si intrecciano creando un raffinatissimo contrappunto tra diverse polifonie, e dando vita ad un tessuto ritmico e armonico sempre cangiante e imprevedibile dal quale si staccano qua e là brevi momenti stilistici.
MAURO PORRO - Il cantico della vigna
Il bene e il male si trovano nel loro insanabile conflitto; il Leviatan è rappresentato da una linea melodica tortuosa e suadente contornata da elementi sibilanti, mentre il Signore viene simboleggiato da un elemento melodico ascendente di intervalli consonanti di quarta o quinta. I due personaggi tematici danno vita alla loro battaglia alternando momenti assai concitati ad atmosfere più serene e contemplative sino a conquistare la pace finale nella totale riconciliazione con Dio e nel trionfo del bene.Luciano Bellini
NOVA PHILARMONIA ENSEMBLE
Barbara Lazotti,
soprano
Marco Silvi,
violino
Marco Valabrega,
violino
Fabio Andronico,
viola
Sandro Di Blasio,
violoncello
Ferdinando Negrini,
contrabbasso
Enrico Perigozzo,
flauto
Giacomo Cedrone,
flauto
Paolo Di Cioccio,
oboe e corni ingl.
Roberta Coco,
oboe e corni ingl.
Aldo Surio,
clarinetto in Sib
Silvio Capitoni,
clarinetto in Sib
Raffaele Gaizo,
clarinetto in Sib
Umberto Scipione,
clarinetto basso
Claudio Ripa,
clarinetto basso
Giuseppe La Rocca,
fagotto
Marco Dionette,
fagotto
Dante Mariti,
corno
Francesco Cuoghi,
chitarra
Paolo Rossi,
percussioni
Luciano Bellini,
pianoforte
Paolo Rotili,
live electronics
Stefano Petrarca,
live electronics
Pierluigi Marrama,
live electronics
Luciano Bellini,
direttore
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