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Pellegrino M. Ernetti O.S.B. - Rossi Leidi, Laura (a cura di)

Il Laudario Cortonese n. 91


Edizioni Edipan
EP 1003 - 66 pag. - prezzo 18.00 Euro -

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Ernetti - Leidi - Il Laudario Cortonese n. 91
Scheda
Molti autori si sono già interessati al nostro codice cortonese: non intendiamo perciò ripetere quanto essi hanno già detto.
È un codice membranaceo di 171 carte, di cm. 22,6x 17,2. Tale ampiezza di misura va dalla 1 alla 132 carta; dalla 133 alla 171 la larghezza viene ridotta a cm. 21,5.
L'indice contenente le laude musicate è nelle cc. 133, 134, 135.
Il codice, per la parte letteraria, fu trascritto la prima volta da Guido Mazzoni già nel 1889-1890; la parte musicale invece, insieme a quella letteraria, fu trascritta da Fernando Liuzzi nel 1935, e da Nicola Garzi nel 1936.
Il citato Terni divide, giustamente, il codice in cinque parti:
la prima comprende le prime 122 cc. divise in quindici quaderni di 8 cc. ciascuno, eccettuati il 5 o e il 6 o.
Le iniziali di ogni lauda alternano i colori azzurro e rosso. Mentre è dato il testo di tutte le laude, la musica è soltanto prima strofa e al ritornello, eccetto la quinta lauda;
la seconda comprende le cc. 123-132 cioè un quaderno di 10 cc.; le iniziali sono tutte in rosso, con testo poetico e musicale;
la terza contiene l'indice della prima parte nelle carte 133, 134, 135, con iniziali alternate rosso - azzurro; la quarta comprende le cc. 136-163 con iniziali tutte rosse e reca soltanto il testo poetico;
la quinta comprende un quaderno di 8 cc. da 164 a 171 con solo testo poetico.
A noi interessa soltanto la prima parte che contiene 47 laude, con testo in lingua volgare del sec. XIII, e con melodia scritta sul ritornello e sulla prima strofa di ciascuna lauda, eccetto la quinta, che ha il rigo musicale senza note.
Il testo letterario pare scritto con caratteri gotici dell' epoca; mentre la musica è in notazione quadrata italica e romana, simile a quella dei Graduali, Antifonari, Kyriali e Responsoriali dell' epoca stessa, e che ci danno il canto gregoriano.
Il rigo è di 2,3,4 linee, secondo la necessità dell'ambitus melodico; le chiavi musicali sono quelle gregoriane, cioè di FA e di DO, usate in tutte le linee secondo la necessità proprio come usa il canto gregoriano da quanto esiste il rigo guidoniano.
Ornamenti miniaturistici compaiono alla prima lettera delle singole laude, con colori azzurro e rosso che si alternano: cioè se la lettera è in rosso, l'ornamento è azzurro e viceversa.
Le 47 laude sono così distribuite:
le prime 15 sono indirizzate alla Madonna;
la 16 a S. Caterina d'Alessandria;
la 17 alla Maddalena;
dalla 18 alla 31 vengono rievocati i misteri della Redenzione: dal Natale sino alla SS. Trinità; dalla 32 alla 35 si parla del disprezzo del mondo e dell'amore a Cristo;
la 36 e la 37 sono per S. Francesco;
la 38 è per S. Antonio da Padova;
la 39 ancora alla Maddalena;
la 40 a S. Michele Arcangelo;
la 41 a tutti i Santi;
la 42 e 43 a S. Giovanni Battista;
la 44 è una esortazione ad amare Cristo;
la 45 agli Apostoli;
la 46 è il saluto finale alla Madonna.

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