Cruelly Coy

  musiche di Luciano Berio, Hanns Eisler, Giacinto Scelsi, Erik Satie, John Cage, Sabina Meyer, Fabrizio Spera, Michael Thieke.


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  • Titoli

    • Luciano Berio
      Sequenza III - 7'52"
    • Hanns Eisler
      Über den Selbstmord - 2'12"
    • Giacinto Scelsi
      Hô, cinq vocalises pour voix de femme

      Hô I - 1'58"
      Hô II - 2'34"
      Hô III - 4'04"
      Hô V - 2'38"
    • Erik Satie
      Trois poèmes d'amour

      n° 1 - 0'36"
      n° 2 - 0'36"
      n° 3 - 0'38"
    • John Cage
      Aria - 9'58"
    • Sabina Meyer, Fabrizio Spera, Michael Thieke
      Sibilo sibilla
      music for voice&noise

      Hist - 4'04"
      Coy - 3'04"
      Long distances - 4'05"
      Raucedine e trasparenza - 4'59"
      Eclipse - 2'02"
      Cruelly - 2'56"
      Gelbes - 3'04"
      Kreis - 2'03"
      Silent in - 1'09"
      G/A - 1'11"
  • Note al CD

    Il mio contatto con la musica di Scelsi è recente, risale all’incontro con Michiko Hirayama nel 2003: scolpire, cesellare, sondare dentro e intorno alla materia musicale di cui è costituita la partitura.
    La voce nuda affida la sua espressione a minuscoli spostamenti di quarti di tono alternati a salti intervallari talmente ampi da condurre il suono in spazi risonanti molto lontani tra loro provocando un gioco timbrico, una ricchezza di colori corporei mai uniforme, come se la partitura fosse un’indicazione di movimento e di spazio da ripercorrere all’interno del corpo del cantante. La scrittura vocale di Scelsi come invocazione, formula magica dove l’assenza della parola significante, del filo narrativo tradizionalmente inteso spinge l’interprete ad inventare una narrazione sotterranea che si evince attraverso l’alternanza tra densità e rarefazione, irruenza ed abbandono del timbro. Questo comportamento è fortemente riconducibile alla prassi dell’improvvisazione, processo che si trova alle radici di queste composizioni.

    La serie è composta da 5 melodie, l’autore ha però ritirato il quarto brano che quindi ho deciso di non registrare.
    Sequenza III invece mi ha spronato ad esplorare la combinazione di tutti i colori emotivi possibili in rapporto alle varie grammatiche contemporanee: le proprie risorse timbriche sistematizzate in un gesto in continua trasformazione all’interno di una netta organizzazione temporale e spaziale.

    La partitura visiva di John Cage – Aria - traccia segni e colori la cui rigorosa organizzazione dei parametri musicali va colta tra le righe. Il corpo dell’esecutore si trasforma via via in cassa di risonanza capace di dare voce a 10 personalità diverse. I quadrati che appaiono tra le linee colorate sono indicazioni di rumore. Piuttosto che il rumore umano mi interessava quello meccanico di oggetti di uso quotidiano che interferissero con la voce. Infine due “canzoni” sui generis trattate in maniera poco convenzionale: Trois poèmes d’amour di Erik Satie proposti qui per voce e pianoforte giocattolo - in cui la parte vocale si inserisce su un’esecuzione strumentale già data – e Über den Selbstmord di Hanns Eisler arrangiato per voce ed elettronica. Gli interventi rumoristici di quest’ultimo brano sono stati effettuati successivamente alla registrazione vocale preesistente.

    Sibilo sibilla. Music for voice&noise è un paesaggio sonoro i cui protagonisti sono la voce, gli oggetti sonori trattati elettronicamente e le ance. La combinazione tra rumore e voce è ispirata alla mia esperienza etnomusicologica con i rom khorakhanè.
    Diversi anni di registrazioni sul campo hanno fatto emergere quanto sia intrecciata la fonte sonora con il suo contesto quotidiano. Per sibilo sibilla ho pensato al mio ambiente naturale. Ho pensato agli oggetti che mi circondano, ho voluto ascoltarli e cercare di trarne l’essenza. Esplorare il suono – reale o immaginario - di questi oggetti mi ha portato a parlarci, interagire con loro attraverso il mio improvvisare e sperimentare con la voce; come se da essi potessero scaturire racconti, linguaggi, memorie.
    Per questo gioco ho coinvolto due musicisti che da tempo esplorano sui loro strumenti le possibili trasformazioni del suono verso il rumore (attrito, crepitìo, aria). La partitura consiste in una traiettoria di evocazioni nitide suddivise in 10 segmenti di durate esatte.
    Ogni frammento prende spunto da ambiti extramusicali, dal linguaggio psicanalitico a quello tecnico-meccanico, dalla poesia all’inquadratura pittorica o cinematografica. “L’uccello notturno tra raucedine e trasparenza” è un’istantanea di un’immagine di sogno, così come l’elemento dell’acqua in Stalker di Andrej Tarkovski diventa un preciso fotogramma per long distances. Il rincorrersi delle parole “traballare, tentennare, barcollare” per eclipse suscitano un epidermico scorrere del movimento musicale così come “frustare, spremere, tremare, colpire, rovinare” in cruelly lo arrestano violentemente. Oggetti e ance sono stati registrati precedentemente. La voce si inserisce su un materiale fissato e in questa gamma materica si muove per lambire il tessuto sonoro, annegarci per poi nuovamente riaffiorare e dirigere la partitura. A volte i fili si annodano all’improvviso attorno alla gola e subitamente si spezzano per fare spazio al silenzio.

    [sabina meyer, roma, ottobre 05]
  • SABINA MEYER - voce

    Ha preferito all'indirizzo di studi del conservatorio gli insegnamenti individuali di vari maestri tra cui Gabriella Bartolomei e Michiko Hirayama. Parallelamente si laurea con il massimo dei voti all'Università di Bologna, presso la facoltà di Lettere e Filosofia, D.A.M.S., con una tesi di antropologia culturale, dal titolo Dare voce all'invisibile su teatro, sciamanismo e vocalità. Dall’inizio degli anni novanta è impegnata nell'ambito della musica sperimentale a cavallo tra improvvisazione/musica elettroacustica e scrittura di derivazione classica/contemporanea come cantante, songwriter e thereminista.

    Ha collaborato con musicisti di estrazione molto varia, tra i quali: Elio Martusciello, Tristan Honsinger, Lauro Rossi, Ig Henneman, Gianni Trovalusci, Marco Angius, Filippo Monico, Alberto Braida, Nino Locatelli, Mike Cooper, Marco Dalpane, Lucia Ronchetti, Michel van Goethem, Hans Koch, Paed Conca, Roberto Abbondanza, Maurizio Giri, Gianfranco Tedeschi, Ab Baars, Roberto Bellatalla, Paul Lovens, Alvin Curran, Vincenzo Vasi, Eugenio Colombo, Fabrizio Spera, Marianne Schuppe, Michael Thieke, Walter Prati, Maurizio Benomar.

    Gruppi stabili:
    Viktoria Frey (Hanns Eisler Songs): Lauro Rossi, Fabrizio Puglisi, Fabrizio Spera
    Etherguys (Theremin+elettronica): Gak Sato, Vincenzo Vasi
    Cabaret per nulla (Musiche di Erik Satie e John Cage): Marco Dalpane
    Two Voices (repertorio vocale di Giacinto Scelsi): Marianne Schuppe
    Lemuri-Quartet (Canzoni su poesia contemporanea): Alberto Braida, Michael Thieke, Fabrizio Spera
    Cruelly Coy (Repertorio di musica contemporanea per voce sola): Sabina Meyer
    SibiloSibilla (voice&noise&electronics): Michael Thieke, Fabrizio Spera
    rasa (Improvvisazione +musica contemporanea): Gianni Trovalusci, Gianfranco Tedeschi
    La Zona (Danza+elettroacustica): Caputo/Senica- DanceCompany
    Conca-Koch-Meyer-Spera (Improvvisazione): Hans Koch, Paed Conca, Fabrizio Spera
    prasada (Jiddishsongs): E.Colombo, G. Tedeschi, M. Pirone, G. Trovalusci

    Ha partecipato di recente ai seguenti Festival: Controindicazioni 2001/2004 (Roma), Angelica 2002 (Bologna), RingRing 2002 (Beograd), Interzone 2002 (Novisad), Sant’arcangeloFestival, 2003/2005, Musique Innovatrices 2002 (St.Etienne) CrossroadsFestival 2003 (Bologna), Nuova Consonanza 2003 (Roma), Pulsi 2004 (Milano), Progetto Musica 2004), Musica e Scienza 2005 (Roma), Instabile Europe Contest 2005, (Imola), Festival Scelsi 2006 (Roma)

    DISCOGRAFIA
    -Dire Gelt-Klezmer Songs (Harmony Music 1996)
    -Hot Azoi (Hot Azoi 1999)
    -Trio Purushka. E sulla terra faremo libertà. (Centro Studi sulla Resistenza di Biella 1998)
    -Rot by Domenico Guaccero (die Schachtel 2004)
    -rasa Meyer-Tedeschi-Trovalusci (Auditorium 2005)
    -Antenata (ambiances magnétiques)
    -Cruelly Coy (lazy melodies)

    Di prossima pubblicazione:
    Mondo Ra (an earthly tribute to Sun ra)
    Viktoria Frey (battiti, rairadio3)
    Cabaret per nulla (silenzio records)

    Partecipazioni:
    -Zar Aleksandar Zaric, 2001
    -Lunch Vincenzo Vasi/VV.AA, 2002
    -Isole che parlano Paolo+Nanni Angeli, Comune di Palau, 2005

  • SABINA MEYER, voice and objects
    FABRIZIO SPERA, amplified objects, electronics
    MICHAEL THIEKE, clarinet, alto-clarinet, alto saxophone
    LUCA VENITUCCI, toy piano

    Produced by Maurizio Giri

    Berio, Cage, Eisler, Scelsi
    Recorded "Live in Studio" in July 2005 at Diapason Recording Studio in Rome by Simone Satta

    Sibilo Sibilla, Music for Voice&Noise
    Recorded and mixed at home in april 2004 by Michael Thieke

    Artwork - Davide Franceschini [Altrospazio]
    Photo Cover & Booklet - Davide Franceschini [Altrospazio]